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Calciomercato Palermo, Zamparini: “Volevo Trapattoni”

ROMA – Palermo, Zamparini e il progetto fallito. “Volevo Trap presidente alla Boniperti”.
“Ho contattato Trapattoni ma lui mi ha risposto che aspetta un paio di offerte importanti da allenatore”. Ne parla La Gazzetta dello Sport.

“Ho contattato Trapattoni per fare il presidente, lo avrei visto come Boniperti, ma lui mi ha risposto che aspetta un paio di offerte importanti da allenatore. Io ho la mia età, non posso continuare a prendere aerei con questa frequenza”. Lo ha detto il presidente del Palermo Maurizio Zamparini. “Gli investitori a me vicini, che stanno monitorando la situazione per entrare con me in società, hanno bisogno anche di una figura come questa”.

Alcuni cenni storici su Giovanni Trapattoni da Wikipedia.

Giovanni Trapattoni (Cusano Milanino, 17 marzo 1939) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo centrocampista.

Noto col diminutivo di Trap e definito da Salvatore Lo Presti il tecnico più rappresentativo del calcio italiano del secondo dopoguerra, è uno dei teorici e massimi interpreti della Zona mista, schema tattico che coniuga le caratteristiche di catenaccio e calcio totale; è l’allenatore italiano più vittorioso a livello di club nonché uno dei più titolati al mondo avendo conquistato i campionati di lega d’Italia (un record di sette), Germania, Portogallo e Austria (uno a testa) per un totale di dieci titoli nazionali, facendone uno dei quattro allenatori – assieme allo jugoslavo Tomislav Ivić, all’austriaco Ernst Happel e al portoghese José Mourinho – capaci di vincere almeno un torneo nazionale di prima divisione in quattro paesi diversi,[5] oltre a sette titoli ufficiali a livello internazionale che ne fanno il sesto allenatore al mondo – quarto in Europa – col maggior numero di trofei conquistati in tale categoria.

Ispirato da Nereo Rocco, che l’allenò in tre periodi diversi durante la sua quindicennale carriera agonistica al Milan, nella professione di allenatore si distinse sia per la sua conoscenza strategica superiore sia per la meticolosità nei dettagli, nell’abilità nella lettura delle partite e nell’utilizzo dei cambi nonché per le notevoli abilità motivazionali verso i suoi giocatori; ottenne la maggior parte di questi allori con la Juventus, squadra che guidò ininterrottamente in un primo periodo dal 1976 al 1986, costituendo il ciclo più duraturo nella storia del calcio professionistico italiano e riuscendo a inanellare sei campionati di Serie A e due Coppe Italia, diventando al contempo il primo allenatore nella storia ad aver vinto le tre principali competizioni per club organizzate dall’Unione delle Federazioni Calcistiche Europee (UEFA) con la stessa squadra e, in seguito, tutte le manifestazioni allora gestite dalla confederazione, un’impresa mai riuscita prima nel calcio europeo. È inoltre uno dei pochi sportivi ad aver vinto la Coppa dei Campioni, la Coppa delle Coppe e la Coppa Intercontinentale sia da giocatore che da allenatore vantando, infine, il primato di affermazioni in Coppa UEFA (tre).

Commissario tecnico della nazionale italiana di calcio dal 2000 al 2004, fu successivamente CT della Nazionale irlandese dal 2008 al 2013, con cui sfiorò la qualificazione al campionato mondiale disputato in Sudafrica nel 2010 al termine di un polemico incontro contro la Francia, riuscendo in seguito a qualificarla al campionato europeo tenutosi congiuntamente in Polonia e Ucraina due anni dopo, traguardo raggiunto per la prima volta dai Boys in Green dal 1988.

Nel 2007 fu inserito dal quotidiano britannico Times in una lista dei cinquanta migliori allenatori della storia del calcio e, sei anni più tardi, dall’emittente televisiva statunitense ESPN nella speciale classifica dei venti più grandi allenatori. Infine, fu introdotto nella Hall of fame del calcio italiano nella categoria allenatore italiano nel 2012.