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Calciomercato Roma, Iturbe-Bournemouth: ecco perchè

E poi all'improvviso irrompe James Pallotta, che dà l'indicazione a Trigoria. Iturbe? Vada al Bournemouth. E tanti saluti al Watford e alla famiglia Pozzo, che aveva chiuso l'affare con tanto di visite mediche effettuate con l'argentino e accordo fatto con Trigoria. Che cosa è successo? Che i rapporti nella vita contano. E che nel Bournemouth da qualche settimana ha cominciato ad avere peso decisionale un fondo di investimento statunitense, entrato a novembre nel club inglese al 25%. E così Pallotta è stato ben felice di spianare la strada a un rilancio last minute, in perfetto stile Usa, del Bournemouth. Rilancio che è andato a segno, per la gioia delle casse della Roma: 2 milioni di euro subito, altri 22 di riscatto a giugno (diritto facilmente trasformabile in obbligo), contro i 16,5 totali garantiti dal Watford. Ha apprezzato anche Iturbe, per la verità, che si è visto riconoscere un ingaggio faraonico: 2 milioni di sterline fino a giugno, poi dalla prossima stagione compresi bonus vari stipendio da 3 milioni di sterline, oltre 4 milioni di euro. Non male per uno che nell'ultimo anno e mezzo non è mai riuscito a esprimersi ai livelli che la Roma tutta immaginava.

Pallotta nella foto LaPresse

ROMA – As Roma, Iturbe al Bournemouth e non al Watford: così ha deciso Pallotta.
La squadra dei Pozzo beffata dai rapporti del presidente con la dirigenza statunitense dell’altro club e da un’offerta superiore (2 milioni per il prestito più 22 di riscatto a giugno). Al giocatore oltre 4 milioni di euro a stagione. Ne parla La Gazzetta dello Sport con Davide Stoppini.

E poi all’improvviso irrompe James Pallotta, che dà l’indicazione a Trigoria. Iturbe? Vada al Bournemouth. E tanti saluti al Watford e alla famiglia Pozzo, che aveva chiuso l’affare con tanto di visite mediche effettuate con l’argentino e accordo fatto con Trigoria. Che cosa è successo? Che i rapporti nella vita contano. E che nel Bournemouth da qualche settimana ha cominciato ad avere peso decisionale un fondo di investimento statunitense, entrato a novembre nel club inglese al 25%. E così Pallotta è stato ben felice di spianare la strada a un rilancio last minute, in perfetto stile Usa, del Bournemouth. Rilancio che è andato a segno, per la gioia delle casse della Roma: 2 milioni di euro subito, altri 22 di riscatto a giugno (diritto facilmente trasformabile in obbligo), contro i 16,5 totali garantiti dal Watford. Ha apprezzato anche Iturbe, per la verità, che si è visto riconoscere un ingaggio faraonico: 2 milioni di sterline fino a giugno, poi dalla prossima stagione compresi bonus vari stipendio da 3 milioni di sterline, oltre 4 milioni di euro. Non male per uno che nell’ultimo anno e mezzo non è mai riuscito a esprimersi ai livelli che la Roma tutta immaginava.

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