Blitz quotidiano
powered by aruba

Calcioscommesse: Antonio Conte chiede rito abbreviato

CREMONA – Il Ct della Nazionale Antonio Conte ha chiesto di poter accedere al rito abbreviato nell’ambito del procedimento che lo vede imputato per frode sportiva nella vicenda del calcioscommesse. Sulla richiesta dei legali del tecnico il gup di Cremona Pierpaolo Beluzzi deciderà nella giornata di domani, martedì 8 marzo. L’istanza è stata formalizzata da uno dei legali di Conte, Leonardo Cammarata.

Pochi giorni fa a Milano è stato inoltre presentato il libro “Ingiustizia sportiva – Lo strano caso del del Dr. Palazzi e Mr. Conte” del giornalista di Sky Dario Nicolini. E dalle pagine della sua inchiesta emerge un particolare che getta una luce assai poco gradevole sul ct della Nazionale Antonio Conte. La partita incriminata è Chievo-Bari, ultima partita del campionato di B 2007/08. Ai veronesi basta un punto per la promozione mentre i pugliesi allenati dall’attuale ct della Nazionale sono tranquilli. Nicolini ha raccolto la testimonianza di Vincenzo Santoruvo, centravanti del Bari, e le sue parole sono potenzialmente esplosive.

“Arriva il presidente (Vincenzo Matarrese, ndr) e ci fa: Ragazzi, domenica andate a Verona…. C’era il Chievo che aveva due punti di vantaggio sul Bologna, c’è da dare la Coppa, giusto? Allora il fratello doveva consegnare la Coppa, questa è senza precedenti. Poi io sono di Bari, mica ci posso andare a mettere la faccia. Avete capito? Con un punto il Chievo è matematicamente primo… Che mio fratello (Antonio Matarrese, all’epoca presidente della Lega Calcio, ndr) sta a Verona e deve premiare il Chievo!”.

Matarrese era serissimo, sottolinea Santoruvo:

“Noi ci guardavamo in faccia come per dire: Potevamo immaginarcelo che dovevamo far pari, ma venirlo a dire…”.

Una scena comica, se non fosse che quella frase sarebbe stata pronunciata davanti a tutta la squadra, Conte in testa:

Arriviamo a Verona, cioè loro sapevano già tutto – confida Santoruvo -. Allucinante! Incredibile! Il Chievo va in vantaggio all’improvviso. Si scansano, noi non si fa gol: Conte ci piglia per il culo. Conte ci pigliava per il culo! A me personalmente. Regà, ma neanche nelle partite combinate riuscite a far gol?”.