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Calcioscommesse Frosinone, 5 gare sospette: Milan, Napoli…

FROSINONE – Si allarga il nuovo caso scommesse, quello legato a presunte infiltrazioni della camorra che vede tra gli indagati anche il calciatore di serie A Armando Izzo. Questa volta a finire sotto la lente d’ingrandimento degli inquirenti è una squadra di serie A, il Frosinone e cinque partite disputate dai ciociari (tutte perse) nel campionato appena concluso. Si tratta di Frosinone-Milan 2-4. Frosinone-Napoli 1-5, Genoa-Frosinone 4-0, Verona-Frosinone 1-2 e Napoli-Frosinone 4-0.

Le partite in questione, compresa quella dell’ultima giornata di campionato che ha dato al Napoli l’accesso diretto alla prossima Champions League, sono tutte annotate nel libro degli investigatori per lo stesso motivo: flussi anomali di scommesse. E a un primo sguardo emergono dei dati chiari: tutte partite del Frosinone, tutte perse, tutte “over”, e in quattro su cinque casi con un risultato largo, di quelli che le agenzie di scommesse spesso pagano diverse decine di volte la posta.

Spiegano Giuliano Foschini e Marco Mensurati su Repubblica che le puntate anomale non sono di per se indizio di colpevolezza. Ma qualche dubbio, anche di più, sorge:

partite segnalate riguardano tutte il Frosinone “ma questo, a scanso di equivoci – tiene a precisare la fonte interpellata da Repubblica – non significa che la società o i calciatori abbiano responsabilità dirette. Non abbiamo alcuno strumento per valutarlo. Ma certo le puntate registrate sono state molto strane”. C’è il 2-4 di Frosinone-Milan del dicembre scorso, il 4-0 di Genoa-Frosinone del 3 aprile dove le puntate sulle sconfitte con handicap e sugli over sono state molto importanti, “molto più di quello che era lecito aspettarsi rispetto agli algoritmi che noi stessi abbiamo sviluppato”. Esistono poi altre tre partite, ancora più “particolari”. Frosinone-Napoli 1-5 del 10 gennaio è “clamorosa per numeri di giocate, uno dei record assoluti della serie A di quest’anno”. Verona-Frosinone ha avuto invece un esito definito “molto strano delle giocate live” con puntate fortissime negli ultimi minuti sulla vittoria della squadra ospite, con i laziali che proprio nel recupero riuscivano a segnare il gol del due a uno, guadagnare i tre punti e fare vincere decine di migliaia di euro a chi aveva scommesso live su di loro.

Del caso di Napoli-Frosinone 4-0 aveva già parlato anche BlitzQuotidiano:

Sabato 14 maggio si giocava l’ultima di campionato, al Napoli serviva la vittoria per non consegnare alla Roma l’accesso diretto alla Champions, il Frosinone salutava la serie A essendo già retrocesso: poche ore prima del fischio di inizio tre operatori di scommesse (Intralot, Eurobet, Goldbet) rilevano un flusso anomalo di puntate sull’espulsione di un giocatore del Frosinone concentrate nel frusinate e bloccano quindi questo tipo di giocate. Qualche ora più tardi, 23 minuti dopo il fischio di inizio, il centrocampista del Frosinone Mirko Gori calcia la palla, secondo l’arbitro volontariamente, contro Insigne sul quale aveva fatto fallo. L’arbitro Celi estrae il cartellino rosso e lo caccia. Sarà sicuramente una coincidenza: intanto chi ha scommesso triplica la puntata, gli operatori sono costretti a far rapporto ai Monopoli all’ufficio scommesse.

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