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Carlo Tavecchio, 71 anni, curriculum e guai penali del candidato presidente Figc

ROMA – Chi è Carlo Tavecchio, 71 anni, candidato presidente Figc post Abete e disfatta. La disfatta mondiale, con la prematura eliminazione degli azzurri in Brasile e le dimissioni lampo del ct Prandelli e del capo della Figc Abete, può essere letta anche come il salutare choc che avvia il profondo rinnovamento necessario a ripartire ed evitare altre magre figure.

Una speranza che in molti (a cominciare dal Fatto Quotidiano che ne propone un ritratto tutt’altro che lusinghiero) giudicano mal riposta se si considera l’età, 71 anni, del maggiore candidato alla successione l’11 agosto prossimo, Carlo Tavecchio. Proprio sull’età aveva fatto leva Barbara Berlusconi invocando l’investitura di un quarantenne, subito stoppata dallo stesso Tavecchio, uomo forte in Federazione, “Sulla nomina del presidente non decide la gentile signora, ma i delegati di un milione e mezzo di tesserati”. In effetti Tavecchio, vice esecutivo oltre al mandato di presiedere la Lega dilettanti, in caso Abete confermi la sua uscita di scena, può attingere a una riserva considerevole di consensi. Il Fatto Quotidiano insiste invece sui suoi guai penali, oltre che alla sua esperienza di sindaco democristiano per 19 anni di Ponte Lambro, provincia di Como. Un “pluricondannato” secondo il cronista del Fatto:

E’ stato processato e condannato cinque volte: condanna a 4 mesi di reclusione nel 1970 per falsità in titolo di credito continuato in concorso, 2 mesi e 28 giorni di reclusione nel 1994 per evasione fiscale e dell’Iva, 3 mesi di reclusione nel 1996 per omissione di versamento di ritenute previdenziali e assicurative, 3 mesi di reclusione nel 1998 per omissione o falsità in denunce obbligatorie, 3 mesi di reclusione nel 1998 per abuso d’ufficio per violazione delle norme anti-inquinamento, più multe complessive per oltre 7.000 euro. (Emiliano Liuzzi, Il Fatto Quotidiano)


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