Crotone

Crotone, Andrea Nalini: dal reparto wurstel alla sfida alla Juventus

Crotone, Andrea Nalini: dal reparto wurstel alla sfida alla Juventus

Crotone, Andrea Nalini: dal reparto wurstel alla sfida alla Juventus

TORINO – Da operaio “all’Aia”, reparto wurstel, “e prima ancora saldatore alla Cordioli di Verona“, a nuovo pericolo per la Juventus. Esterno d’attacco emergente. Tra Alex Sandro e Chiellini con l’imperativo categorico di dar fastidio. È la favola di Andrea Nalini, semplicità e coraggio alle latitudini di Crotone: “Sono un ragazzo normale, prima guadagnavo 800 euro al mese, oggi ne prendo 10mila, ma la mia visione della vita non è cambiata”.

Nalini è stato intervistato da Alessio D’Urso per La Gazzetta dello Sport:

E che cosa proverà entrando allo Stadium?
“Un’immensa soddisfazione, pensando soprattutto a dov’ero quattro anni fa”.

E dov’era, Nalini, quattro anni fa?
“Tra i dilettanti nel Villafranca, avrò fatto settemila provini, con Chievo, Verona, Inter, Milan e Genoa… Ma nessuno mi prendeva, soprattutto perché mia mamma faceva resistenza e voleva che mi diplomassi. Cosa che poi sono riuscito a fare conseguendo il diploma di perito meccanico. Lavoravo pure come saldatore nella ditta Cordioli, 1.400 euro al mese più un contributo di 300 da parte del club”.

E poi che è successo?
“Passai alla Virtus Vecomp e nel frattempo cambiai pure lavoro: mi assunse l’Aia come magazziniere nel reparto wurstel, prendevo 800 euro al mese, poi la società di calcio mi passava qualcos’altro. Durante una sfida dei playoff contro la Casertana, mi notò la Salernitana. E, quindi, eccomi qui”.

Perché il Crotone ha fatto 17 punti nelle ultime sette gare?
“Perché abbiamo cambiato approccio, gestito meglio gli ultimi minuti della partite in cui prendevamo troppi gol, è cresciuta l’autostima e la fortuna ci ha anche un po’ sorriso”.

 

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