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Curve Roma-Lazio, Gabrielli: Domani vertice, accordo vicino

ROMA – L’accordo è vicino. E forse, dopo mesi di non ingresso allo stadio, per i tifosi di curva di Roma e Lazio c’è uno spiraglio. Il Prefetto Gabrielli, infatti, annuncia per domani 9 febbraio un incontro decisivo con Roma, Lazio, Coni e uomini della prefettura. E con la Gazzetta dello Sport si lascia andare ad un conciliante: C’è un accordo con la Roma per risolvere la questione dello stadio.

Con la Roma, sottolinea il prefetto. Perché se è vero che il provvedimento (barriere divisorie per limitare la capacità delle curve e multe a chi cambia posto) danneggia entrambe le squadre è altrettanto vero che da qualche mese a questa parte è la Roma quella più attiva a caccia di una soluzione che coniughi le sacrosante esigenze di ordine pubblico e l’esigenza assolutamente legittima di avere i tifosi in curva.

Non a caso, spiega la Gazzetta dello Sport, l’incontro è stato fortemente voluto dal presidente americano dei giallorossi James Pallotta

servirà a trovare un punto d’incontro che il prefetto Gabrielli dà (quasi) per scontato: “C’è un percorso che è stato sollecitato dalle due società, in particolar modo dalla Roma, ed è stato siglato una sorta di accordo per trovare un percorso che concili gli interessi di tutti. Leggevo, ed è una cosa che mi fa molto sorridere, che è Gabrielli che non vuol sentire parlare di queste cose ma lo dico per l’ennesima volta, perché mi sono stancato di fare il San Sebastiano su questa vicenda: la divisione delle curve non è un’idea di Gabrielli, è un’indicazione del Ministero dell’Interno e di una specifica task force dell’aprile 2014, è una richiesta del questore, esaminata dal comitato per l’ordine e la sicurezza e siccome io sono uno che si assume le responsabilità, me ne sono fatto carico insieme ad altri”.

In ogni caso, fa capire sempre Gazzetta, si va verso una soluzione ma i tempi non saranno brevissimi:

Poi dire che il tema delle divisioni sia esclusivo di Gabrielli è molto scorretto”, continua il prefetto, “come il discorso sui Daspo incrementati su indicazione mie, le sanzioni per il cambio di posto: sono tutte ‘fregnacce’, perché sono cose che non competono a me. La mia preoccupazione era una sola: che in una curva da 8mila posti entrassero 12mila persone, fine”. Per questo sono state messe le barriere che hanno fatto infuriare i tifosi e che potrebbero essere eliminate, ma solo in un futuro, neanche prossimo. Per il momento non se ne parla, nonostante l’accordo che dovrebbe essere sancito a breve.

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