Blitz quotidiano
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Dagospia: “James Pallotta vende la Roma”. Lui replica: “Mai”

ROMA – La squadra non va. I tifosi contestano e disertano. Il progetto stadio è fermo chissà in quale ufficio. E soprattutto: non si guadagna un euro. Insomma la Roma, per James Pallotta è un pessimo affare. E così racconta Dagospia James Pallotta dopo appena cinque anni si sarebbe deciso a mettere in vendita la Roma. Al quinto anno, quello in cui la proprietà americana aveva invece promesso successi. Quelli che oggi appaiono lontanissimi.

Pallotta, da Boston, si è premurato di smentire con una parola secca e chiara: “Mai”. E lo stesso Luciano Spalletti, da qualche giorno allenatore della Roma, ha raccontato di un presidente che gli ha aperto la porta di casa a Miami con indosso una maglia della Roma “un po’ troppo stretta”. Non esattamente il ritratto di uno che si vuole liberare di un pessimo affare. Eppure Dagospia appare convinta:

“So quanto siano pazzi i tifosi romanisti, ma sono preparato: voi non sapete quanto sono pazzo io”, dichiarò James Frank Pallotta Jr. il 15 aprile 2011 quando, insieme ad altri tre imprenditori statunitensi, Thomas DiBenedetto, Michael Ruane e Ric D’Amore, si comprò la Roma di Totti, all’epoca in mano a Unicredit.

Pazzo sì, ma non al punto di rimetterci quattrini. Da Boston giunge a Dagospia la notizia che Pallotta & soci hanno dato incarico a un loro rappresentante di vendere la squadra giallorossa. Il cambio di guardia sulla panchina – fuori Garcia, dentro Spalletti – è solo un tentativo di dare una ripitturata a una squadra messa sul mercato.

Pallotta e la Roma prendono il tutto molto sul serio e affidano addirittura una smentita all’agenzia Ansa che puntualmente diffonde e pubblica:

”Mai e poi mai ho pensato di vendere la Roma. Mai”. Così con una dichiarazione all’Ansa James Pallotta, presidente del club giallorosso, risponde dagli Stati Uniti alle indiscrezioni su una presunta volontà di cedere la società. Successivamente la Roma ha postato via twitter anche altre dichiarazioni del presidente Pallotta: “A proposito delle ridicole voci che starei per vendere il club – si legge – io non ho mai mai avuto colloqui per vendere la Roma”.

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  • Garcia a Trigoria, virtualmente esonerato, mentre Spalletti è a Miami da Pallotta. La Roma è pronta alla rivoluzione tecnica. L'allenatore che guidò la squadra giallorossa dal 2005 al 2009 è pronto a un clamoroso ritorno: nella notte, l'incontro con il presidente per parlare del contratto e delle strategie future. Ecco la cronaca di una nuova giornata frenetica con gli aggiornamenti in diretta di corrieredellosport.it. 23.20 - DE ROSSI UN ANNO FA: «SPALLETTI? LA PRIMA SETTIMANA LO ODIAVO, POI CAMBIAI IDEA. È UN GENIO» «Luciano Spalletti è un genio che ho trovato sulla mia strada, un allenatore incredibile. Abbiamo iniziato il nostro rapporto il giorno che era nata Gaia (la sua prima figlia, ndr). Lo chiamai e gli chiesi un giorno per dormire con mia figlia appena nata, non c'erano partite imminenti, ero convinto che mi avrebbe lasciato libero. Mi disse di dare un bacio alla bimba e di venire a Trigoria. La prima settimana lo odiavo, dovevo stare in ritiro e non vedere mia figlia. Ma ho conosciuto una persona meravigliosa, ho avuto tre-quattro anni di tempo per conoscere un allenatore geniale, che ha preso una squadra in difficoltà e l’ha portata nelle prime otto d’Europa. Attento a ogni dettaglio, gli voglio un bene incredibile, quando stava allo Zenit guardavo le partite sperando che potesse fare bene, se lo merita lui e il suo staff», sono le parole di Daniele De Rossi, ospite della trasmissione Slideshow di Roma Tv del gennaio 2015. 23.00 - GARCIA DOMANI A TRIGORIA? IN CASO DI ESONERO È PRONTO DE ROSSI Cosa farà domani Rudi Garcia? Il tecnico francese oggi ha diretto la doppia seduta di allenamento, formalmente è ancora il tecnico della Roma perché non ha ricevuto comunicazioni ufficiali, e domani è atteso a Trigoria per la seduta delle 14.45. La società però ha già preallertato Alberto De Rossi, l'allenatore della Primavera: in caso di esonero di Garcia in mattinata, toccherà a lui preparare la partita di campionato con il Verona, aspettando giovedì l'arrivo in Italia di Spalletti. 22.45 - IL BILANCIO DI SPALLETTI CON LA ROMA: 54 PER CENTO DI VITTORIE Oltre il 50 per cento di vittorie in più di 200 partite disputate, una media-gol che sfiora le due reti a partita. È il bilancio complessivo di Luciano Spalletti alla guida della Roma, dall'esordio a Reggio Calabria del 28 agosto 2005 all'ultima partita prima delle dimissioni, quella del 30 agosto 2009 contro la Juventus. Spalletti si è seduto in panchina 224 volte, tra campionato e coppe: 121 vittorie, 53 pareggi e 50 sconfitte; 423 gol fatti, 273 incassati. In Champions il bilancio è positivo: 14 vittorie, cinque pareggi e nove sconfitte, e due quarti di finale raggiunti. 22.20 - SPALLETTI, SOLO LIEDHOLM HA VINTO DI PIU' Solo Nils Liedholm ha vinto di più sulla panchina della Roma. Luciano Spalletti è secondo nella classifica degli allenatori che hanno vinto più titoli alla guida della squadra giallorossa. Ne ha in bacheca tre: due Coppa Italia (2006-07 e 2007-08) e una Supercoppa Italiana (2007). Liedholm vanta uno scudetto (1982-83) e tre Coppa Italia (1979-80, 1980-81 e 1983-84). Al terzo posto Fabio Capello (scudetto 2000-01 e Supercoppa 2001). 21.45 - COME GIOCAVA LA ROMA DI SPALLETTI: L'INTUIZIONE DEL 4-2-3-1 E TOTTI FALSO CENTRAVANTI La Roma di Luciano Spalletti dimostrò che il 4-2-3-1 non è un modulo adatto soltanto ai dream team, e mostrò al calcio europeo l'efficacia del falso nove, un ruolo esaltato da Francesco Totti. Il tecnico capì che quello era l'assetto migliore per la Roma quasi per caso, in una trasferta a Genova contro la Sampdoria (18 dicembre 2005) con sei titolari indisponibili. Spalletti pensò di impiegare Totti attaccante centrale, che aveva il compito di non dare riferimenti e tornare indietro a prendere palla innescando gli inserimenti dei trequartisti. La squadra pareggiò 1-1, ma grazie al nuovo modulo vinse le successive undici partite di campionato, una striscia da record. L'anno successivo, grazie agli acquisti di Pizarro e Vucinic, la Roma acquisì una fisionomia ancora più netta. Doni in porta, Panucci a destra, Chivu e Mexes centrali e Tonetto a sinistra; De Rossi e il "Pek" in mediana; Mancini e Taddei esterni alti, Perrotta trequartista; infine Totti punta centrale. Quella squadra arrivò seconda nel primo campionato dopo Calciopoli e si spinse fino ai quarti di finale di Champions League, traguardi raggiuti anche nella stagione successiva, quando Chivu fu sostituito da Juan. I tifosi si chiedono se anche stavolta Spalletti si affiderà al 4-2-3-1, un modulo che ormai è diventato il suo marchio e che non ha abbandonato allo Zenit. Questa Roma, pensata per il 4-3-3, può adattarsi a un nuovo assetto? Dzeko non è un falso nove, ma conosce perfettamente il modulo perché ci ha giocato con Pellegrini al Manchester City. Interpreterebbe il ruolo alla sua maniera. Il trio sulla trequarti potrebbe essere composto da Salah a sinistra, Pjanic al centro (meno mobile, ma più tecnico di Perrotta) e Florenzi a destra. A centrocampo, Nainggolan e De Rossi, aspettando il ritorno di Strootman. 21.00 - SPALLETTI, 48 ORE TRA FIRENZE, MIAMI E TRIGORIA Sono ore frenetiche per Luciano Spalletti, vicino a un clamoroso ritorno alla Roma dopo la precedente esperienza dal 2005 al 2009. L'ex dello Zenit, dopo aver definito una base di accordo con il direttore sportivo, Walter Sabatini, da Firenze alle 9.55 è salito sul volo per Miami e, dopo uno scalo tecnico a Parigi, in serata sarà negli Stati Uniti per raggiungere il direttore generale Baldissoni e soprattutto James Pallotta. Il presidente, dopo aver ricevuto la relazione su Spalletti preparata dal suo entourage, vuole infatti incontrare di persona l'uomo che dovrà risollevare le sorti di una stagione finora al di sotto delle aspettative (quinto posto in campionato al termine del girone d'andata ed eliminazione in Coppa Italia per mano dello Spezia, squadra di Serie B). Il faccia a faccia servirà a Pallotta per conoscere Spalletti, per valutarne ambizione e quella mentalità vincente che il presidente ritiene indispensabile per guidare la Roma. Si parlerà, chiaramente, dei termini del contratto, delle ambizioni societarie e del mercato. Spalletti non si sente un traghettatore e non lo sarà: pretende un accordo lungo per sentirsi parte del progetto giallorosso. Il tecnico, poi, vorrà valutare da vicino i piani di mercato futuri della società, non solo quelli invernali. In caso di fumata bianca, tornerà nella Capitale giovedì mattina con il volo AZ631 atteso a Fiumicino alle 12.30. Neanche il tempo di riposare qualche ora perché, nel pomeriggio, lo aspettano a Trigoria per la seconda seduta della giornata. Un ritorno dopo sei anni e mezzo dall'addio. 20.00 - MERCATO ROMA BLOCCATO IN ATTESA DEL CAMBIO DI ALLENATORE El Shaarawy e Perotti restano in stand-by in attesa che la società chiarisca il nodo allenatore. 19.25 - DOMANI POMERIGGIO NUOVO ALLENAMENTO: POTREBBE ESSERCI ANCORA GARCIA La Roma tornerà ad allenarsi domani a Trigoria, alle 14.45. Da quanto si apprende, non è escluso che a dirigere l'allenamento ci sia sempre il tecnico francese, ormai virtualmente esonerato.
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