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Lazio-Roma, striscioni ultras: No stadio, tutti a Testaccio

ROMA – Lazio-Roma, striscioni degli ultras: No stadio, tutti a Testaccio. In campo ci saranno Roma e Lazio, come calendario impone. Sugli spalti, però, saranno pochi intimi. Neppure il derby di Roma, insomma, fa cambiare idea ai tifosi di Roma e Lazio che da inizio stagione non entrano nelle rispettive curve per protesta contro la decisione del prefetto di Roma di inserire dei divisori supplementari nelle curve. Non solo: in questi mesi diversi tifosi sono stati multati per un semplice cambio di posto mentre, a causa degli aumentati controlli, nonostante una scarsissima affluenza di pubblico, le code per entrare allo stadio sono diventate, denunciano tifosi organizzati e non, insostenibili.

Se qualcuno pensava che bastasse un derby sbagliava. Nella serata di ieri 30 marzo nel quartiere romano di Testaccio (luogo simbolo del primo stadio della Roma) sono apparsi alcuni striscioni che invitavano i tifosi della Roma a non andare allo stadio ma a radunarsi, per vedere il derby tutti insieme proprio a Testaccio. “Nati contro il potere, per un amore che non conosce barriere!”, si legge su uno striscione polemico evidentemente con il prefetto. L’altro, invece, chiede ai tifosi romanisti di non andare all’Olimpico per radunarsi a Lungotevere Testaccio: “3-4-16, tutti a Testaccio”.

Sul fronte sicurezza scrive invece La Gazzetta dello Sport:

Di questo si parlerà domani durante il Gos e il tavolo tecnico in Questura, riunioni nelle quali verrà messo a punto il piano sicurezza in vista del derby. Previsti circa 600 steward, i cancelli apriranno intorno alle 13, l’allerta sarà alta ma più per la paura del terrorismo che per l’effettiva presenza di tifosi allo stadio, visto che difficilmente si toccherà quota 30mila.

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