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Napoli batte Sampdoria ed allunga sulla Juventus

GENOVA – Napoli batte Sampdoria ed allunga sulla Juventus in attesa del posticipo delle ore 20.45 tra i bianconeri e la Roma.

Sampdoria – Napoli 2-4, gol: Gonzalo Higuain 9′, Lorenzo Insigne su rigore 18′, Correa 44′, Marek Hamsik 60′, Eder 72′ e Dries Mertens 80′. Partita valida per la ventunesima giornata del campionato italiano di calcio di Serie A.

Festa per la quinta vittoria consecutiva (e per il pareggio del Carpi in extremis con l’Inter) del Napoli che a Marassi con grande classe cancella l’orgoglio sampdoriano e, aspettando la Juventus stasera (ora a -5), va in fuga: ora ha sei punti di vantaggio sulla coppia Fiorentina-Inter.

Montella punta su un 4-2-3-1 senza Soriano, squalificato, affidando a Cassano il compito di creare spazi anche dove non ci sono, Sarri ripropone la formazione che gli ha dato maggiori garanzie in campionato con Higuain a fare la bocca da fuoco. Ed è proprio l’argentino che apre le danze con un tiro mal calibrato che finisce alto sulla traversa ma che la dice lunga sullo stato d’animo con cui i partenopei affrontano questa gara dopo la sconfitta con l’Inter in Coppa Italia. Che la Samp abbia problemi dietro non è cosa nuova e il pasticcio tra Zukanovic e Barreto al 9′ apre la strada proprio a Higuain che palla al piede e solo soletto fulmina Viviano.

Il Napoli funge da serpente incantatore per i blucerchiati che evidentemente non trovano il bandolo della matassa, sbagliano, non riescono a incidere. Montella è furioso ma incomprensibilmente non prende i provvedimenti che dovrebbe. Il Napoli è sempre proiettato in avanti e l’ennesimo errore di Barreto in area porta al raddoppio: il paraguayano atterra Albiol e Insigne trasforma dagli 11 metri. Lo 0-2 piega le gambe della Samp che sembra non riprendere fiato E’ un momento difficile per i blucerchiati che però proprio sul finire di tempo riescono a riaprire il match: galoppata di Carbonero che arriva in area e crossa, bel ‘velo’ di Eder per Correa che batte facile facile Reina.

Nella ripresa Montella sceglie di non cambiare nulla e la cosa sembra dargli ragione perché al 3′ un gioco all’olandese di Carbonero offre una grande chance ai suoi che però non ne approfittano. Ma il Napoli torna subito a farsi pericoloso e Viviano s’immola per evitare i guai provocati dalla sua retroguardia. La Samp sembra aver meno paura: Montella sostituisce Barreto con Ricky Alvarez ma passa una manciata di minuti che Cassani paga la propria ingenuità facendosi espellere per doppia ammonizione, per un calcione da dietro a Insigne. Con la Samp in 10 per il Napoli diventa tutto facile e al 15′ Hamsik dopo lo slalom tra i difensori-‘paletti’ doriani batte facilmente Viviano con un tiro in spaccata che finisce nell’angolino.

Montella le prova tutte e dopo Alvarez manda in campo anche l’altro ultimo arrivato Dodò per Cassano che si prende gli applausi di tutti, tifosi napoletani compresi. Gli azzurri nonostante il doppio vantaggio non rallenta e così al 28′ sugli sviluppi di un calcio d’angolo Eder anticipa tutti e segna il gol che sembra riaprire la strada ai blucerchiati. Sarri fa uscire Insigne per Mertens ed è proprio il belga che mette la firma al quarto gol del Napoli, dopo aver saltato facile Carbonero.

La gara non riserva altre sorprese se non l’uscita di uno stremato Callejon per El Kaddouri. Finisce col triplice fischio di Orsato e col boato dei tifosi del Napoli che festeggiano la quinta vittoria consecutiva e il pareggio in extremis del Carpi con l’Inter.

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  • Diretta, Sarri nella foto LaPresseDiretta, Sarri nella foto LaPresse
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