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Diritti tv. Sky: “Champions e Europa League nostre”. Mediaset punta alla Serie A

Diritti tv. Sky: "Champions e Europa League nostre". Serie A a Mediaset

Diritti tv. Sky: “Champions e Europa League nostre”. Serie A a Mediaset

ROMA – Champions League ed Europa League tornano su Sky con l’assegnazione dei diritti tv, ma Mediaset si dichiara pronta a dare battaglia per aggiudicarsi la Serie A.

La Champions League ritorna sul campo di Sky a partire dalla stagione 2018-2019. La tv satellitare si è aggiudicata dall’Uefa i diritti di diffusione della maggiore competizione calcistica europea per il triennio fino al 2021, superando la concorrenza di Mediaset con una cifra che sarebbe superiore ai 600 milioni di euro.

La tv di Murdoch riporta dunque la Champions in casa – dopo il triennio su Premium Sport, che trasmetterà ancora la prossima stagione – e mantiene anche l’esclusiva sull’Europa League, con la certezza che ci saranno almeno quattro squadre italiane nella fase a gironi della Champions (dal 2018) e due finestre orarie (le 19 e le 21) dopo la riforma voluta dalla Uefa.

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Il duello si riproporrà ora nei confini italiani per i diritti della serie A: Sky ha già fatto la sua offerta, Mediaset no. Il bando verrà rifatto e il Biscione promette che “si muoverà per garantire ai tifosi la migliore offerta televisiva”. Sky intanto incassa il via libera dell’Uefa per la Champions, potendo approfittare di due dettagli non trascurabili. La presenza di un numero elevato di club di Serie A garantisce una platea ampia di possibili abbonati, esattamente ciò che è mancato a Mediaset, mentre la doppia fascia oraria delle partite permette un palinsesto ancora più allungato e di conseguenza più ricco.

“L’acquisizione dei diritti della Champions – commenta Sky – è stata ottenuta grazie a un investimento razionale e sostenibile, che ha tenuto conto del valore del prodotto, dell’interesse che ha anche tra i più giovani e, soprattutto, del nuovo format. Il minimo di gare delle italiane aumenta del 70% rispetto alla media degli ultimi 5 anni”.

Le offerte per i diritti tv sarebbero state molto vicine, superiori ai 600 milioni per il triennio.

“Siamo molto felici di questo risultato – ha ammesso l’Ad di Sky Italia, Andrea Zappia – Il nuovo format ci consentirà di portare agli abbonati un prodotto rivoluzionario. Per la prima volta, Champions ed Europa League saranno insieme in un’esclusiva offerta integrata, che permetterà agli appassionati di seguire fino a sette squadre italiane, mai così tante prima d’ora. Quest’offerta rafforza la posizione di Sky come leader della programmazione sportiva in Italia ed è anche un altro passo importante di sostegno al calcio italiano, impegno che continuerà a vederci protagonisti anche nel futuro bando sui diritti della Serie A”.

Saranno oltre 340 le partite live proposte da Sky e, per la prima volta, quelle più importanti saranno trasmesse anche in 4K HDR. E grazie al lancio di Sky Q (il nuovo box multipiattaforma di Sky), che arriverà in Italia entro inizio 2018, l’esperienza sarà ancora più interattiva e multidevice. Molto probabile, a questo punto, che l’assegnazione a Sky della licenza triennale porti in un secondo momento ad un “appalto” alla Rai per la trasmissione delle partite in chiaro. Una ogni turno, il mercoledì sera.

Intanto mentre il Codacons ipotizza un abuso di posizione dominante da parte di Sky, ora la battaglia torna a spostarsi sui diritti della serie A dopo la mancata assegnazione di sabato scorso, e Mediaset si preannuncia agguerrita:

“Abbiamo fatto un’offerta importante ma razionale – ha spiegato la tv di Mediaset -, più elevata rispetto a quella precedente vista la partecipazione di quattro squadre italiane. Altri operatori hanno attribuito alla competizione europea un valore molto più elevato. La partecipazione convinta alla gara sulla Champions dimostra che non c’è nessuna volontà da parte di Mediaset di far saltare le aste del calcio. Al contrario, in occasione della prossima gara per la Serie A, l’azienda si muoverà per garantire ai tifosi la migliore offerta televisiva”.

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