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Discriminazione, Massimo Cellino perde contro ex dipendente

LEEDS – L’avventura di Massimo Cellino come proprietario del Leeds si sta rivelando sempre più problematica, anche fuori dal campo. La settimana scorsa il figlio Edoardo è stato deferito dalla Football Association per un insulto rivolto su Facebook a un tifoso, definito come “spastico”. Oggi la sconfitta in tribunale sancita dal giudice del lavoro che ha dato ragione a una ex dipendente del club. Lucy Ward aveva fatto causa per licenziamento illegittimo e discriminazione . La responsabile educazione e welfare del Leeds era convinta di essere stata mandata via solo perché la dirigenza era venuta a conoscenza della sua relazione con l’ex allenatore Neil Redfearn, dimessosi nel giugno del 2015.

Come scrive La Gazzetta dello Sport:

Cellino li considerava una coppia e quindi il divorzio doveva essere da entrambi. “Sono stata trattata come un pezzo di carne, come se fossi il bagaglio di Neil e non una donna con la sua professionalità” aveva detto al momento di rivolgersi al tribunale la donna che invece secondo il Leeds era stata allontanata per essere andata in Canada a commentare i mondiali di calcio femminili per la BBC senza permesso.

Una frase sessista ha aggravato la posizione di Cellino. Secondo quanto riferito a Lucy da un dirigente della squadra femminile, l’ex presidente del Cagliari avrebbe detto: “Nel calcio non c’è spazio per le donne, dovrebbero stare nella camera da letto o dall’estetista”. L’ex presidente del Cagliari ha scelto di non testimoniare e nella prossima udienza verrà a conoscenza della somma da pagare alla donna come forma di risarcimento.