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Dortmund, bombe contro bus Borussia: un biglietto rivendica l’attacco

BERLINO – Tre forti esplosioni, schegge di vetro ovunque e tanta paura per i giocatori del Borussia Dortmund la sera dell’11 aprile. Le bombe sono state nascoste in una siepe e l’attacco è stato rivendicato con un biglietto, ma ancora non c’è un movente. La polizia indaga sull’accaduto e intanto Marc Bartra, il difensore spagnolo del club, è stato ricoverato in ospedale e operato. Il giocatore è stato ferito dalle schegge di vetro e ha riportato la rottura del polso.

La squadra avrebbe dovuto disputare l’incontro di Champions League contro il Monaco e stava salendo sul bus per raggiungere lo stadio, quando le bombe sono esplose. La squadra è stata trasferita subito al sicuro e il match è stato rinviato alle 18,45 del 12 aprile. Secondo la polizia, che avrebbe trovato un messaggio di rivendicazione in corso di verifica, l’esplosivo era nascosto in una siepe e si è trattato di un attacco mirato alla squadra.

“Il movente non è ancora chiaro e nulla può essere escluso, neppure le ipotesi peggiori”, ha detto Gregor Lange, capo della polizia di Dortmund in conferenza stampa. Il luogo dell’esplosione è stato chiuso al traffico e transennato ed è stato controllato con alcuni droni per accertare che non vi sia altro materiale esplosivo.

Le condizioni di Bartra, il cui coinvolgimento è stato confermato dal direttore generale della società sportiva Hans-Joachim Watzke, destano una certa preoccupazione anche se il difensore non è in pericolo di vita. Lo speaker dello stadio ha dato rapidamente la notizia ai tifosi: la struttura sportiva è stata ritenuta subito sicura, mentre al pubblico – circa 75 mila persone – è stato chiesto di mantenere la calma per procedere ordinatamente all’uscita.

La partita si giocherà domani alle 18.45 e i biglietti saranno ovviamente ancora validi. Molti si chiedono però se i calciatori saranno davvero nelle condizioni di poter giocare dopo lo shock vissuto oggi. Nella Germania con i nervi tesi a causa del terrorismo internazionale, gli avvenimenti di questa sera vengono seguiti con il fiato sospeso dai tedeschi, che sperano si sia trattato di una provocazione sportiva. Ma altri media evocano altre piste.

Risale al 19 dicembre l’attentato compiuto dal tunisino Anis Amri, che attaccò con un camion il mercatino di Natale della chiesa della Memoria di Berlino, uccidendo 12 persone e ferendone 50. Il pensiero è andato anche al 17 novembre del 2015, quando fu annullata, a pochi minuti dall’inizio, la partita di calcio amichevole Germania-Olanda a causa di un allarme attentato. E i media tedeschi stanno ricordando con insistenza anche l’attentato nel novembre dello stesso anno a Parigi, che colpì anche lo Stade de France.

(Foto Ansa)

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