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Euro 2016: una chiusura gironi a prova di biscotto

ROMA – Euro 2016: una chiusura gironi a prova di “biscotto”. L‘Uefa non teme collusioni fra Nazionali in occasione delle gare dell’ultima giornata della fase a gironi, che finora ha visto il completamento del solo gruppo A. Una tentazione che potrebbe insorgere considerando che gli accoppiamenti degli ottavi di finale sono predeterminati in base ai piazzamenti nei gironi e che un certo risultato potrebbe far comodo ad entrambe le squadre in campo a scapito di una terza.

Nella storia non mancano casi in cui il sospetto si è insinuato forte, come ben ricordano ad esempio i tifosi azzurri in occasione di Euro 2004. “Stavolta c’è poco spazio per speculazioni – assicura Giorgio Marchetti, dirigente dell’Uefa – Siamo abbastanza al sicuro da rischi per il fatto che molte squadre hanno bisogno di vincere, senza far troppi calcoli.

E il nuovo format a 24, con il passaggio agli ottavi anche delle quattro migliori terze classificate, è dalla nostra parte: non sono preoccupato”. La nuova formula è stata fortemente voluta e introdotta sotto la presidenza Uefa di Michel Platini. “Siamo molto contenti di come sta funzionando – sottolinea Marchetti – Tutti i gironi sono aperti e alcuni di essi, in particolare, lo sono verso tutte le opzioni possibili. Un ulteriore allargamento a 32 squadre?

No, non ne abbiamo ancora parlato. E comunque lo schema delle qualificazioni, e il loro appeal, vanno preservati”. Dodici anni fa, nel torneo che si disputò in Portogallo, l’Italia fu eliminata nel girone in seguito ad un 2-2 fra Danimarca e Svezia, che qualificò le due Nazionali apparendo a molti un risultato più o meno tacitamente concordato. Da allora, il termine “biscotto” è divenuto noto anche a livello internazionale.


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