Sport

False cittadinanze vicino Napoli per 300 brasiliani, c’è anche Bruno Henrique del Palermo

False cittadinanze vicino Napoli per 300 brasiliani, c'è anche Bruno Henrique del Palermo

False cittadinanze vicino Napoli per 300 brasiliani, c’è anche Bruno Henrique del Palermo

ROMA – False cittadinanze vicino Napoli per 300 brasiliani, c’è anche Bruno Henrique del Palermo. Figurano anche giocatori brasiliani che militano in serie A tra i calciatori che sono riusciti ad ottenere la cittadinanza italiana grazie al responsabile dell’Ufficio di Stato Civile di un Comune del Napoletano e al titolare di un’agenzia di pratiche amministrative finiti ai domiciliari, stamattina, al termine di un’indagine dei carabinieri di Castello di Cisterna (Napoli).

Dietro compenso di denaro hanno consentito a circa 300 cittadini brasiliani, tra cui calciatori militanti nelle massime divisioni dei campionati italiano, francese e portoghese, di ottenere la cittadinanza italiana in virtù dello ius sanguinis, senza però avere i requisiti previsti dalla legge e aggirando i vincoli di tesseramento. I Carabinieri di Castello di Cisterna (Napoli) hanno arrestato il responsabile dell’ufficio di Stato civile di un Comune del Napoletano e il titolare di un’agenzia di pratiche amministrative.

Tra i primi nomi di calciatori che avrebbero beneficiato di queste pratiche ci sono Bruno Henrique Corsini, centrocampista del Palermo; e il giovane talento del Monaco, squadra di Ligue 1 del campionato francese, Gabriel Boschilia, che sarà impegnato in Champions League per i quarti di finale contro il Borussia Dortmund.

L’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari nei confronti dei due indagati, eseguita stamattina dai carabinieri, è stata emessa dal gip del Tribunale di Nola (Napoli) su richiesta della locale Procura (procuratore aggiunto reggente Stefania Castaldi e sostituto procuratore Francescapaola Colonna). Il responsabile dell’Ufficio di Stato Civile di un Comune del Napoletano e il titolare di un’agenzia di pratiche amministrative sono accusati, a vario titolo, di corruzione, falsità ideologica e materiale commessa da Pubblico Ufficiale in atti pubblici e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

To Top