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Fiorentina in vendita, i Della Valle: “Se qualcuno pensa di poter fare meglio…”

Fiorentina in vendita, i Della Valle: "Se qualcuno pensa di poter fare meglio..."

Fiorentina in vendita, i Della Valle: “Se qualcuno pensa di poter fare meglio…”

ROMA – La Fiorentina da ieri, 26 giugno, è ufficialmente in vendita. Questo il comunicato della famiglia Della Valle, proprietaria della società e amareggiata per le continue proteste dei tifosi.

“La Proprietà della ACF Fiorentina comunica di essere assolutamente disponibile, vista l’insoddisfazione di parte della tifoseria, a farsi da parte e mettere la Società a disposizione di chi voglia acquistarla per poterla poi gestire come ritiene più giusto fare. È questo il momento in cui chi vuole bene alla Maglia Viola e ritiene che la Società possa essere gestita diversamente e con maggiore successo, deve farsi avanti. La Proprietà si rende disponibile ad accogliere offerte concrete, ovviamente solo da chi voglia veramente bene alla Maglia Viola ed abbia la serietà e la solidità indispensabili per guidare una Società impegnativa come la Fiorentina. Se, come si auspica e si spera, ci sarà un progetto fatto da “fiorentini veri”, questi troveranno massima apertura e disponibilità da parte della Proprietà, come ennesimo attestato di rispetto nei confronti della Fiorentina e della città di Firenze. La Società sarà nel frattempo gestita con attenzione e competenza dai suoi manager, i quali hanno tutta la stima necessaria della Proprietà e che, come sempre, lavoreranno con il massimo impegno possibile”.

Sulla decisione della famiglia Della Valle si è espresso anche il Sindaco di Firenze Dario Nardella:

“In questo momento difficile, faccio un richiamo a tutte le forze della città e alla proprietà a usare la testa e il cuore e non la pancia. La Fiorentina è un patrimonio troppo grande per essere oggetto di scontri e polemiche. Come sindaco sento il dovere di lavorare esclusivamente per proteggere questo patrimonio. Sulla realizzazione del nuovo stadio il Comune andrà avanti senza se e senza ma”.

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