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Fabio Fognini cacciato dal tennis Usa, forse espulso da Davis e Slam. Il soprannome Fogna

Fognini cacciato dal tennis Usa, forse espulso da Davis e Slam. Il soprannome Fogna

Fabio Fognini cacciato dal tennis Usa, forse espulso da Davis e Slam. Il soprannome Fogna (foto Ansa)

ROMA – Fabio Fognini cacciato dal tennis Usa, espulso dagli Us Open e forse espulso anche dalla Coppa Davis e nei tornei dello Slam. Lo hanno deciso gli organizzatori di New York che gli hanno tolto anche i 72 mila dollari di monte premio. Squalifica a New York e Federazione internazionale che apre indagine e deciderà se bandirlo a tempo indeterminato da tutti i tornei.

Cosa ha fatto Fognini? Stavolta ha detto alla giudice di sedia, la svedese Luoise Engzell che il suo vero mestiere era il mestiere più vecchio del mondo per le donne e che in particolare lei sarebbe stata adatta ad una specialità di quel mestiere. Non ha detto così ovviamente Fognini, quel che ha detto come lo ha detto è irriferibile e volgare oltre misura.

Forse pensava di essere in Italia dove dare della meretrice ad ogni donna che ti contraddice è considerata normale esuberanza, infatti Fognini non pensava di essere punito per il suo comportamento. Ha smozzicato un “mi è scappato, quando gioco non mi controllo”. E, a squalifica arrivata, quasi stupiva, poi ha condannato “i moralisti” che non ci stanno a che un giudice donna venga invitata a fare il suo vero mestiere, l’unico vero per una donna secondo il Fognini pensiero.

Non solo le donne, a suo tempo Fognini aveva bollato come “zingaro di merda” un tennista serbo, aveva minacciato un giudice “ci vediamo fuori”, e si era segnalato su ogni campo come bestemmiatore seriale e insolente cronico.

Lui, Fognini Fabio, dice “In campo vado via di testa”. Nell’ambiente, gli amici, hanno coniato per lui un soprannome, a suo modo affettuoso perché richiama il cognome vero. Il soprannome è : Fogna. E non glielo hanno appioppato solo i nemici. Come nota Stefano Semeraro su la Stampa “Fognini sa davvero come tenere fede al proprio soprannome”. Dicono le cronache sportive sia recidivo in insulti e incandescenze. Più che altro è coerente, col soprannome.

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