Blitz quotidiano
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Germania-Italia 7-6 rigori. Video gol highlights, foto e pagelle

BORDEAUX – Germania-Italia 1-1 (7-6 ai rigori), gol: Mesut Ozil 64′ e  Leonardo Bonucci rigore 77′. La cronaca della partita valida per i quarti di finale di Euro 2016 (cliccare qui). La Germania ha vinto ai rigori contro l’Italia e ha conquistato la qualificazione alla semifinale di Euro 2016 dove sfiderà la vincente di Francia-Islanda. Germania batte Italia 7-6 (pt 0-0; st 1-1; pts 1-1, sts 1-1; rigori 6-5) e si qualifica alle semifinali di Euro 2016. Le pagelle ed il tabellino della partita.

ITALIA (3-5-2): Buffon 8, Barzagli 6.5, Bonucci 7, Chiellini 7 (16′ sts Zaza 5), Florenzi 6.5 (41′ st Darmian 6), Sturaro 6.5, Parolo 7, Giaccherini 7, De Sciglio 7, Pelle’ 7.5, Eder 6.5 (2′ sts Insigne 6.5) (12 Sirigu, 13 Marchetti, 5 Ogbonna, 16 De Rossi, 6 Candreva, 21 Bernardeschi, 22 El Shaarawy, 11 Immobile) All.: Conte 7.5.

GERMANIA (4-2-3-1): Neuer 7 Hoewedes 6, Boateng 7, Hummels 5.5, Hector 7, Khedira sv (15′ pt Scwheinstiger 6.5), Kroos 7, Ozil 7, Kimmich 7, T. Mueller 6.5, Gomez 7 (26′ st Draxler 6.5) (12 Leno, 22 Ter Stegen, 2 Mustafi, 14 Emre Can, 16 Tah, 9 Schuerrle, 15 Weigl, 20 Sane, 10 Podolski, 19 Goetze). All.: Loew 7 Arbitro: Kassai (Ung) 5 Reti: nel st 20′ Ozil, 32′ Bonucci su rigore Angoli: 7 a 5 per la Germania Recupero: 1′ e 3′; 0 e 0 Note: ammoniti per proteste Sturaro, per gioco falloso De Sciglio, Parolo, Pelle’, Hummels e Schweinstiger, per comportamento non regolamentare Giaccherini .

*** I GOL: 20′ st: Gomez prende sulla trequarti il pallone sbucciato da Florenzi, va sulla fascia e temporeggia, poi taglia per l’accorrente Hector sfuggito ancora a Florenzi, sul cross in mezzo il tocco di Bonucci non impedisce a Ozil di battere in corsa Buffon 32′ st; cross di Florenzi, su Chiellini Boateng salta a braccia aperte e fa fallo che Kassai fischia. Bonucci alla rincorsa mentre Neuer saltella, ma e’ 1-1.

Sequenza rigori: Insigne, realizzato; Kroos, realizzato; Zaza, sbagliato; Mueller, parato; Barzagli, realizzato; Ozil, sbagliato; Pelle’, sbagliato; Draxler, realizzato; Bonucci, parato; Schweinstiger, sbagliato; Giaccherini, realizzato; Hummels, realizzato; Parolo, realizzato; Kimmich, realizzato; De Sciglio, realizzato; Boateng, realizzato; Darmian, parato; Hector, realizzato.

Fine di un sogno e di un tabu': in 120 minuti più rigori si chiudono l’inattesa rincorsa europea dell’Italia di Conte e mezzo secolo di sudditanza psicologica calcistica dei tedeschi nei confronti degli azzurri.

Dopo 8 tentativi, per la prima volta in una manifestazione ufficiale la Germania si impone sull’Italia: lo fa nella maniera più crudele, vera e propria nemesi, vincendo 7-6 grazie ai tiri al dischetto che vanno ad oltranza. Sbagliano, per l’Italia, nell’interminabile serie di emozioni (18 rigori tirati, quello decisivo lo ha realizzato Hector), Zaza, Pellè, Bonucci e Darmian.

Provare a regalare un raggio di gioia sportiva agli italiani nel giorno più buio per la strage di Dacca era compito, anche psicologicamente oltre che tecnicamente, non facile: ma Buffon e i suoi compagni ci hanno provato.

Hanno giocato alla pari con i campioni del mondo andando molto al di là dei propri limiti, come chiede l’ormai ex ct Conte. Possono essere orgogliosi dell’europeo che hanno disputato, sebbene resti l’amarezza: in semifinale con la vincente di Francia-Islanda va una Germania che non ha certo sovrastato l’Italia operaia Per non snaturare il modulo 3-5-2 e conseguenti certezze, Conte in avvio aveva ovviato all’ennesima assenza (quella, ampiamente annunciata, di De Rossi che si andava ad aggiungere a Candreva) inserendo come previsto Sturaro e spostando nel ruolo di centrale Parolo: anche Motta infatti era indisponibile per squalifica e così il convalescente romanista si andava a sedere in panchina pronto all’evenienza.

Per il resto, solita squadra azzurra con difesa tutta juventina ed Eder e Pellè terminali d’attacco. Invece la Germania, segnale di grande rispetto per gli azzurri, modificava l’assetto che l’aveva portata ai quarti di finale senza subire gol e inseriva un terzino in più, Howedes, al posto di Draxler passando a una difesa a 3 con rotazione costante dei giocatori dalla cintola in su.

Restava comunque squadra zeppa di talenti a centrocampo (Khedira, peraltro presto sostituito per infortunio da Schweinsteiger, e Kros centrali, più il trio delle meraviglie Ozil-Kimmich-Muller) con Gomez punta avanzata, ma non bastava nel primo tempo a creare problemi seri a Buffon.

Perché la sfida dell’epica calcistica si rivelava a euro 2016 per i primi 45′ una gara tattica, senza grandi emozioni: continui raddoppi di marcatura da entrambe le parti, e sterile superiorità nel pos palla dei tedeschi. Doveva passare un quarto d’ora per vedere il primo tiro in porta (Florenzi, fiacco e parato con facilità da Neuer. Un brivido correva sulle spalle dei tifosi azzurri quando al 27′, su lancio di Hummels, Schweinsteiger metteva in rete di testa, essendosi liberato però di De Sciglio con un spinta evidente.

Al 42′ dopo palla impazzita stile flipper nell’area azzurra era Muller a calciare malamente (prima parata di Buffon). E l’unica vera occasione da rete del primo tempo la regalavano proprio gli azzurri, confezionandola secondo il solito schema: palla lunga da Bonucci a Giaccherini, pronto cross in mezzo per caricare al tiro Sturaro: la cui botta di destro, pericolosissima, veniva deviata in angolo da Boateng.

Nella ripresa ancora molto studio e prima emozione al’8′ per un tiro di Muller destinato in rete e deviato con colpo da kung fu da Florenzi. Kassai ammoniva in rapida successione Sturaro, De Sciglio (diffidato) e Parolo. Ma l’Italia pur soffrendo mai dava l’impressione di essere sul punto di crollare.

E invece il gol tedesco arrivava nella maniera più paradossale: su rinvio di Neuer, Florenzi sbagliava il tempo dell’intervento e Mario Gomez trovava una giocata da campione innescando Hector, sul cui cross da sinistra metteva in rete da due passi Ozil. Tre minuti dopo l’ex fiorentino sfiorava il raddoppio con un tocco ravvicinato che costringeva alla parata da fuoriclasse Buffon.

Sembrava finita per gli azzurri, quando un tiro di Pellè finiva fuori di poco. Ma al 31′ su cross di Florenzi, Boateng colpiva di mano: rigore ineccepibile, che Bonucci realizzava calciando di destro alla sinistra di Neuer. E al 35′ su splendido contropiede un tiro di Eder veniva deviato di poco in angolo.

Al 41′ Conte sostituiva Florenzi, esausto, con Darmian. E proprio in chiusura, De Sciglio colpiva l’esterno della rete con un gran destro da fuori area.

Nei supplementari un tiraccio di Boateng, la sostituzione di Eder con Insigne e un guizzo del napoletano neutralizzato da Neuer: ma ineluttabilmente si va ai rigori. Con l’epilogo amaro per l’Italia.

VIDEO (cliccare qui) – Pareggio Italia. Bonucci ha trasformato con freddezza un rigore assegnato per un ingenuo fallo di mano di Boateng.

VIDEO (cliccare qui) – Disattenzione di Bonucci, il suo tocco mette in gioco Mesut Ozil che, da due passi, batte Buffon.

VIDEO (cliccare qui) – Germania vicinissima al gol. Tiro a botta sicura di Muller e incredibile respinta sulla linea di Alessandro Florenzi. Una acrobazia che ha salvato la porta della Nazionale Italiana.

VIDEO (cliccare qui– Italia vicina al gol con Sturaro. La conclusione a botta sicura dello juventino è stata deviata in corner da Boateng.

VIDEO – Rete annullata alla Germania per un fallo di Bastian Schweinsteiger su Mattia De Sciglio.

TUTTE LE INFORMAZIONI SU EURO 2016: Programma, dirette Rai, formazioniCalendario, tabellone, date, orari partite. Foto Ansa.

 

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  • pelle-italia-spagna-insigneL'esultanza di Pellè (foto Ansa)
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  • Chiellini gonfia la rete e porta in vantaggio l'Italia
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  • Festa azzurra su sfondo giallo EPA/ARMANDO BABANI
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  • ANSA/ DANIEL DAL ZENNARO
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  • EPA/ARMANDO BABANI
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  • Gigi Buffon EPA/CJ GUNTHER
  • Graziano Pellè esulta per il gol del 2-0 EPA/CJ GUNTHER
  • Emanuele Giaccherini supera Thibaut Courtois EPA/CJ GUNTHER
  • Graziano Pellè segna il 2-0 EPA/SERGEY DOLZHENKO
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  • Graziano Pelle esulta dopo il 2-0 EPA/ROBERT GHEMENT
  • Emanuele Giaccherini segna l'1-0 EPA/CJ GUNTHER
  • Graziano Pellè segna il 2-0 EPA/MAST IRHAM
  • Buffon un attimo prima di spaccarsi la schiena per esultare EPA/SERGEY DOLZHENKO
  • L'allenatore della Germania Joachim Loew EPA/FILIP SINGER
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  • Sotto baffi e parrucca c'è un tifoso tedesco EPA/FILIP SINGER
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