Blitz quotidiano
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Gervinho: “Per Garcia litigai con Spalletti perché…”

ROMA – Intervistato da L’Equipe, l’ivoriano Gervinho racconta come per lui lasciare la Roma a gennaio per andare a giocare all’Hebei, in Cina, sia stata una scelta di cuore visto l’addio di Garcia, ma soprattutto di portafoglio: “Ottenere buoni risultati per Spalletti sarebbe stato come tradire Rudi – ha spiegato Gervinho – e poi mi è arrivata un’offerta che non potevo rifiutare. In Europa cifre del genere sono impossibili, anche al Real Madrid. Ad alcuni, e anche a me, possono sembrare enormi, ma mi sono state offerte grazie alle mie qualità. Il bambino che veniva da quartieri disagiati oggi fa un’altra vita, con i soldi ho altri propositi e ho già iniziato a fare investimenti”.

Ma di che cifre parliamo? 150mila euro per un gol, premi fino a 60mila euro per una singola partita, 10 milioni di euro l’anno per tre stagioni. Difficilmente quindi, almeno per ora, Gervinho tornerà in Europa. In Francia, accetterebbe solo il Psg: “Quando ci giocavo io c’erano tanti club che erano forti in Ligue 1, il Monaco, il mio Lille, il Lione… Adesso c’è solo il Psg e non è più divertente. Ora se vuoi giocare in Francia devi andare a Parigi, anche perché lì il vero obiettivo è la Champions”. Magari potrebbe raggiungere, dopo aver sistemato qualche altra generazione a venire col suo stipendio, il suo allenatore del cuore, Garcia, quando troverà un’altra squadra: “È grazie a lui se ho firmato con la Roma nel 2013. Quando è arrivato Spalletti ho discusso con lui, nonostante De Rossi mi avesse detto che era una brava persona. Ma il problema non era lui, arrivato in un momento in cui già non avevo più voglia di restare nel club. Alla fine sono andato via ed è stata la soluzione migliore per tutti”.