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Gigi Buffon: “Ilaria D’Amico? Lei è stata la fortuna della mia vita”

ROMA – “Secondo me la Juve deve migliorare, perché se abbiamo velleità europee non ci può bastare quello che stiamo facendo ed esprimendo in campo adesso” dice, intervistato dal Corriere della Sera, Gianluigi Buffon. 

numero uno della Juve e della Nazionale spiega di non fare caso alle critiche che lo colpiscono: “A costo di essere masochista, ma mi piacciono. Mi stimolano, e se non le accettassi dovrei smettere di lavorare.”.

Il portierone ha anche parlato di colui che da molti addetti ai lavori è visto come il suo erede, Donnarumma: “Nonostante sia il triplo di me è come se fosse un fratellino, è riflessivo e intelligente. Ha tutto per fare la storia del ruolo”.

Una vita nel mondo del pallone non lo ha stancato visto cosa sogna per il suo futuro: “Il calcio è il mio mondo da 32 anni, il campo è la parte più bella, ti regala emozioni che danno senso alla vita. Un ruolo da allenatore con la sua quotidianità non mi piacerebbe. Un ruolo da Ct invece non lo escluderei a priori: mi rimarrebbero le emozioni del campo, ma anche un po’ di libertà per occuparmi di altre cose”.

Durissimo il suo giudizio sul presente e futuro societario di Inter eMilan: “L’arrivo dei cinesi è la sconfitta del calcio italiano, dell’Italia come Paese, delle tradizioni, di tutto: devi ritrovarti a ringraziarli per essere venuti. Ma abbiamo ciò che meritiamo: siamo volubili, senza senso di appartenenza”.
In pensiero anche per Ilaria D’Amico: “Lei è stata la fortuna della mia vita, malgrado si sia dovuti passare da sofferenze inevitabili”.