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Giorgio Zinno, sindaco gay vs Mancini: “Non faccia paladino”

Giorgio Zinno, sindaco gay di San Giorgio a Cremano, contro Mancini che ha tacciato Sarri di omofobia: "Non facciamone un eroe, oggi si indigna..."

SAN GIORGIO A CREMANO – C’è un difensore d’eccezione d’eccezione e se vogliamo un po’ a sorpresa di Maurizio Sarri: è Giorgio Zinno, sindaco gay di San Giorgio a Cremano che ha così commentato la polemica per il “frocio” con cui l’allenatore del Napoli si è rivolto a Roberto Mancini: “Vorrei proprio vedere chi si indigna e difende Mancini sui social network, esprimendo epiteti irripetibili contro Sarri, si farà sostenitore dei diritti degli omosessuali tutti i giorni”.

Secondo Zinno, comunque, “non si può ergere Mancini a difensore dei valori dei diritti civili o della moralità”. “Quanti di loro – si chiede Zinno – parteciperanno alle manifestazioni di piazza previste il prossimo 23 gennaio per chiedere che siano approvate le unioni civili, a tutela delle coppie omosessuali? Quanti di questi giornalisti e cittadini continueranno a professare questi alti sentimenti nella propria vita e nella propria azione quotidiana?”.

Il primo cittadino spiega il suo pensiero: “Se la lite tra Sarri e Mancini aiutasse queste persone a prendere consapevolezza delle discriminazioni a cui sono sottoposti i gay ogni giorno, ne sarei molto felice: vorrebbe dire che il nostro Paese sta finalmente procedendo sulla strada di un totale riconoscimento dei diritti per tutti, facendo in modo che io possa legalmente unirmi con il mio compagno. Invece temo che quanti oggi urlano, domani torneranno davanti alla tv a guardare le partite mentre io ed altri lotteremo per i nostri diritti“.

Zinno, che frequenta poco lo stadio, ieri era sugli spalti a tifare per il Napoli: “Ascoltando gli improperi e le urla che provenivano dal campo e dalle panchine, non mi pare che gli epiteti che si scambiano i giocatori, addirittura riferibili ai propri estinti e alle care madri, abbiano mai meritato i titoloni dei giornali. Forse si sta scatenando una tempesta in un bicchier d’acqua. Leggo che Mancini, che in passato sminuì le offese dei tifosi interisti ai napoletani, definiti colerosi, chiedendo di non dare troppa importanza a certi gesti, oggi fa l’esatto contrario, soffiando sul fuoco. Non vorrei essere frainteso: bene ha fatto a denunciare pubblicamente l’offesa e bene fa il mondo del calcio a scandalizzarsi di certi epiteti”.

“Credo, tuttavia, che si tratti solo di una strumentalizzazione per oscurare il bel gioco del Napoli, – conclude il sindaco di San Giorgio a Cremano – fare i moralisti a giorni alterni non è bello nè civile. A chi si scandalizza perché crede veramente nella difesa dei diritti civili, – ribadisce Zinno – lo aspetto in piazza, al mio fianco, il prossimo 23 gennaio”.

 

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  • Sarri, Gazzetta dello Sport: "Mini stop, Mancini non è gay"Sarri nella foto LaPresse
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  • L 'allenatore del Napoli, Maurizio Sarri (Ansa)
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