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Giro d’Italia: lo spot Rai offende il motociclismo (Youtube)

ROMA – Giro d’Italia: lo spot Rai offende il motociclismo (Youtube). Non è piaciuto per nulla ai motociclisti lo spot Rai che promuove il prossimo Giro d’Italia. “Il vero sport a due ruote”, il senso del filmato, tutto giocato sulla superiorità del ciclismo, sport più vero, autentico, virile. Una specie di pubblicità comparativa che in teoria sarebbe vietata se reclamizzasse un prodotto commerciale a discapito di un concorrente sul mercato.

Non sono piaciuti gli accenni tra l’ironico e lo sprezzante al circo che ruota intorno alle gare di moto, contrapposto agli uomini duri in bici che gareggiano senza nemmeno “il conforto di un donna con l’ombrello alla partenza”). Senza la protezione (da femminucce si intende?) di una tuta integrale. Un’epica, quella della bicicletta, fondata sulla fatica e sul coraggio, è il messaggio che passa. Non come quelli lì con il motore sotto la sella…

Il capo della federazione del motociclismo italiano, Paolo Sesti, se ne è risentito parecchio ed ha affidato a un comunicato che trasuda rabbia tutta l’irritazione della categoria.

 

Sono rimasto negativamente colpito da quello spot non solo perché il ciclismo viene definito come il vero sport su due ruote, ma soprattutto per la metodologia della contrapposizione: l’esaltazione di una specialità sminuendo, con continui riferimenti, il valore di un’altra è operazione superficiale e non corretta, forse realizzata da chi non conosce davvero bene né il ciclismo né il motociclismo […]

Uno spot che non rende merito a nessuno, ma che soprattutto danneggia l’immagine dei nostri piloti ed appassionati. Una caduta di stile inaspettata, soprattutto dalla Rai. (Matteo Aglio, La Stampa)

 


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