Blitz quotidiano
powered by aruba

Icardi aggredito sotto casa e salvato dal portinaio armato. Ma Wanda Nara: “Non è successo nulla”

MILANO – E’ finita nel modo peggiore la giornata di Mauro Icardi. Gli ultras hanno continuato le contestazioni fin sotto casa dell’argentino a Milano. Cori, insulti, striscioni da parte di una trentina di tifosi. Eppure quello che è accaduto davvero al centravanti dell’Inter non è del tutto chiaro. Di certo ci sono lo striscione e i toni forti, assurda prosecuzione di una giornata iniziata malissimo a San Siro dove un Icardi contestato ha sbagliato un rigore ed è stato fischiato dagli ultras.

Ma una volta tornato a casa? Il quotidiano La Repubblica riporta di un tentativo di aggressione e spiega che Icardi sarebbe stato, di fatto, soccorso e salvato dal suo portinaio armato. Decisamente diversa la versione della moglie e procuratrice di Icardi, Wanda Nara: secondo lei  l’attaccante e la sua famiglia erano già rientrati in casa quando è scattato il supplemento di contestazione. – “Non è successo nulla al nostro rientro, siamo entrati in casa senza alcun problema”, le parole di Wanda Nara.

“Noi ci siamo, quando arrivano i tuoi amici argentini ci avvisi o la fai da infame?”, il testo dello striscione esposto sotto casa. Un clima rovente con Icardi che, per colpa di quanto scritto nella sua autobiografia, rischia concretamente di perdere la fascia di capitano e di dover pagare una multa salatissima. E c’è già chi ipotizza un addio: il Sun parla del suo possibile approdo all’Arsenal.

Questa mattina, 17 ottobre, ad Appiano Gentile ci sarà un confronto tra l’attaccante dell’Inter Icardi e i dirigenti nerazzurri tra cui Zanetti e Ausilio. Sia il vicepresidente Zanetti che il ds Ausilio hanno annunciato provvedimenti e non è escluso che l’argentino possa perdere la fascia di capitano. L’Inter non ha apprezzato la ricostruzione dei fatti di Sassuolo-Inter del febbraio 2015, riportata nell’autobiografia del giocatore”.

 

Cara Curva Nord, sono sorpreso e dispiaciuto. Sorpreso perché relativamente all’episodio di Reggio Emilia ho semplicemente riferito di come, complice l’adrenalina post-partita ed il cattivo momento che stava attraversando la squadra, “a caldo” ho perso la testa. Volevo semplicemente rendere l’atmosfera di quell’episodio. Tanto è vero che nel libro ho aggiunto che avevo sputato fuori frasi esagerate (ed il verbo sputare già rende l’idea di quanto inopportuna fosse stata la mia reazione). Riguardo al discorso degli assassini dall’Argentina, siccome da più parti mi continuavano a ripetere che mi sarei ritrovato degli esagitati sotto casa (nota bene: non la Curva Nord, degli esagitati) ho pronunciato quella frase: ma nella biografia ho anche detto “avevo usato parole minacciose contro la tifoseria e non avrei dovuto farlo”. Sono dispiaciuto. Dispiaciuto per questo polverone che si è creato, Ho semplicemente raccontato un episodio seguendo i miei ricordi. Oltretutto se uno avesse un minimo di sale in zucca non rischierebbe di offendere la propria curva, strategicamente se fossi stato in mala fede avrei usato parole accattivanti nei vostri confronti. Non l’ho fatto perché nessuno voleva offendere o mancare di rispetto a nessuno. La fascia da capitano rappresenta la realizzazione dei miei sogni di bambino, la gioia che ho donato prima di tutto alla mia famiglia e poi a me stesso. Siete Voi che io cerco ogni domenica appena faccio gol, è il Vostro abbraccio che io cerco per primo. perché io amo l’Inter. Fra pochissimo scendero’ in campo quindi non posso più dilungarmi. Spero che avrete compreso quanto importanti siete per me e quanta stima e quanto Amore nutra per Voi anche se deciderete di fischiarmi. Vi chiedo solo una cosa da Capitano: state vicini all’Inter come avete sempre fatto, io e i miei compagni abbiamo bisogno di Voi. Con affetto Mauro 🔵⚫️🔵⚫️

Una foto pubblicata da Mauro Icardi (@mauroicardi) in data:

Immagine 1 di 3
  • Icardi, ultras Curva Nord Inter sotto casa. Striscione: "Quando arrivano tuoi amici argentini ci avverti?" 03
Immagine 1 di 3