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Inter. Dalla tv di Stato cinese sospetti su Suning e i suoi investimenti all’estero: “Irrazionali”

Inter. Dalla tv di Stato cinese sospetti su Suning e i suoi investimenti all'estero: "Irrazionali"

Inter. Dalla tv di Stato cinese sospetti su Suning e i suoi investimenti all’estero: “Irrazionali”

ROMA – Inter. Dalla tv di Stato cinese sospetti su Suning e i suoi investimenti all’estero: “Irrazionali”. Il gruppo Suning è l’ultimo target cinese nel mirino per gli “acquisti irrazionali” esteri dopo che il talk show della tv statale Cctv News 1+1 ha espresso critiche sull’acquisizione dell’Inter, chiusa a giugno 2016 al prezzo di 270 milioni di euro per il 70% del capitale del club nerazzurro. I titoli Suning Commerce sono scesi alla Borsa di Shenzhen, risollevandosi dai minimi intraday a -6,5%, per finire a 10,63 yuan (-2,74%).

Le critiche attraverso la Cctv, considerate un monito, sono di Yin Zhongli, ricercatore al Financial Research Institute, think tank governativo dell’Accademia cinese delle scienze sociali, secondo cui, in risposta agli investimenti esteri che menzionavano pure l’Inter e Suning, “molte di queste compagnie hanno rapporti di debito alti sul fronte domestico, ma prendono soldi in prestito dalle banche che sperperano all’estero o per rilevare asset”, aggiungendo “rischi su banche domestiche e sistema finanziario”. Gli “investimenti all’estero – riporta il Financial Times – hanno poi la comunanza che è la loro abilità a produrre cash non così forte. Uno non può escludere il sospetto di riciclaggio di denaro sporco”.

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