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Inter. Massimo Moratti pronto a rilevare il 31% di Erick Thohir

ROMA – Inter. Massimo Moratti pronto a rilevare il 31% di Erick Tohir. La disponibilità al clamoroso rientro Massimo Moratti l’aveva già data, ma ora c’è più di una semplice proiezione del desiderio: sollecitato dai tifosi (in prima fila i “siciliani” guidati da Fiorello) preoccupati dal balletto che dall’indonesiano Thohir ha condotto alla nuova proprietà cinese dei Suning estromettendo tutti i dirigenti italiani, lo storico patron del “triplete” sta considerando insieme a Marco Tronchetti Provera l’idea di riprendere in mano almeno un pezzo di leadership della società.

Il piano è quello di subentrare nella quota di minoranza ancora detenuta da Tohir, il 31% con la quale assicurarsi la gestione tecnico-sportiva lasciando ai cinesi quella commerciale, in particolare indirizzata allo sviluppo e allo sfruttamento del marchio Inter sui mercati asiatici.

Anche perché, fino a questo momento, e a dispetto di una pletora di manager che non parlano italiano ma dovrebbero saper fare affari, l’aumento dei ricavi (da 150 a 180 milioni di euro) rappresenta un risultato decisamente modesto. E intanto la squadra, una babele ingovernabile, resta sistematicamente fuori da ogni discorso scudetto e accumula figuracce su figuracce anche in Europa League. Il quotidiano La Repubblica illustra i presupposti della parziale restaurazione in atto.

Moratti e Tronchetti si sono proposti come pigmalioni per il giovane Steven Zhang, 25 anni e figlio di Zhang, destinato a seguire da vicino gli affari sportivi di famiglia, tra cui l’Inter. Non è un mistero che Moratti non abbia mai gradito il fatto che Thohir abbia emarginato tutti gli ex dirigenti dell’Inter, sostituendoli con manager arrivati dall’Inghilterra […]

Così come non è un mistero che ai cinesi sia stato suggerito il nome di un manager che sarebbe disponibile a gestire la nuova fase post Thohir, l’ex numero uno del gruppo Unicredit, Federico Ghizzoni. Il quale oltre a essere uomo di numeri ha anche la garanzia di essere un interista doc. (Luca Pagni e Andrea Sorrentino, La Repubblica)