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Inter, Zhang Jindong a Milano per il derby ma squadra non decolla

Zhang Jindong

Zhang Jindong Ansa/Daniel Dal Zennaro

MILANO – “La Champions è andata”, come ha suggerito Icardi dopo la debacle con la Sampdoria, e nemmeno l’Europa League è blindata in cassaforte con il Milan che insegue e Lazio e Atalanta che scappano.

Eppure per il derby del 15 aprile il pubblico dell’Inter risponderà presente con l’ennesimo tutto esaurito e Zhang Jindong in persona sarà in tribuna a San Siro: per lui non è solo una questione di affari, è anche la volontà di far sentire una certa vicinanza in questo periodo in cui è facile scoraggiarsi.

Il patron di Suning infatti vuole toccare con mano il momento della sua squadra, esaminando ogni dettaglio per cercare di centrare gli obiettivi mancati in questa stagione almeno nella prossima: a partire dalla scomoda posizione di Pioli.

Ma il derby di mezzogiorno resta un grosso affare anche per l’azienda Suning, entrata ormai prepotentemente nel mondo del calcio europeo. Il colosso di Nanchino per la PPTV, di cui è il maggiore azionista con il 44% delle quote, nell’ultimo anno ha acquistato i diritti di Premier League, Liga e ha in mano una lettera di intenti per trasmettere in Cina dal prossimo anche la Bundesliga (affare da 235 milioni).

Poter mostrare ora le immagini del derby della Madonnina ad un pubblico potenziale di 600 milioni di persone nella prima serata cinese diventa quindi un elemento strategico per tutto il calcio italiano.

Un calcio in cui il tifoso dell’Inter è tornato a primeggiare: a quattro partite dalla fine del campionato la media resta stabile sui 45mila spettatori – ma all’appello mancano ancora due partite di cartello come il derby e il Napoli -, ma si conferma leader delle affluenze, staccando Juventus (39.900), Milan (39.600) e Napoli (34.900).

In meno di un anno Suning ha investito nell’Inter la bellezza di 875 milioni: 270 per rilevare il 68.55% del club, prendendone in carico 310 di debiti e finanziandone 180 per restituire il prestito a Thohir. Inoltre ha messo sul piatto 125 milioni per due sessioni di mercato, promettendo – per voce di Ausilio – un “mercato serio” anche per il prossimo futuro.

Intanto ha aperto il primo store ufficiale Inter-Jiangsu a Nanchino; ha lanciato la nuova app ‘Suning Sports’ per diffondere news ufficiali sull’Inter; ha acquisito i naming rights dei centri sportivi ‘La Pinetina’ e ‘Interello’; ha sponsorizzato le maglie da allenamento con contratto di quattro anni a 15 milioni di euro a stagione; ha rinnovato gli accordi con sette sponsor, firmando intese con altri sei; ha fatto sorgere partnership in Cina con Swm Motors, Tlc Corporation e Gujing, sviluppando ulteriormente il progetto “Inter Academy” nel mondo. Ed è pronta a ristrutturare San Siro per renderlo moderno e funzionale.

Insomma, l’Inter di Pioli rischia di mancare l’Europa ma Suning l’ha già conquistata.

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