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Roberto Mancini, figlio Filippo: “Inter? Ecco chi l’ha fatto fuori”

MILANO – “Era abituato a un calcio diverso, con presidenti diversi, che tenevano veramente alla propria società, senza secondo fini”. A raccontare le vere ragioni dell’esonero di Roberto Mancini dall’Inter ci pensa suo figlio, Filippo. Con l’arrivo di Thohir prima e dei cinesi poi infatti le cose sono profondamente cambiate.

Poi, Filippo, fa anche nomi e cognomi:

“Dietro a questa società c’è la mano di Kia Joorabchian e di altri consiglieri, e questo non so quanto possa fare il bene dell’Inter. Papà c’è rimasto davvero male, non aveva un aggancio, una persona che gli dicesse realmente come stavano le cose. Al momento quella nerazzurra non è una società forte, che viva la squadra giorno e notte. Non è la priorità per loro, sembra abbiano in mano un giocattolo”.

Alla base del divorzio contrasti insanabili con la proprietà e in particolare con il presidente Erick Thohir, legati a visioni differenti del mercato e al rinnovo del contratto di Mancini. Nei giorni scorsi i vertici nerazzurri hanno quindi contattato Frank De Boer, reduce dallo scudetto perso all’ultima giornata con l’Ajax, trovandone l’assoluta disponibilità. Mancini percepirà una buonuscita tra i 2 e i 2,5 milioni di euro. Finisce qui la sua seconda esperienza all’Inter dopo una stagione e mezzo: era subentrato a Mazzarri il 14 novembre 2014.