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Spalletti showman prima di Inter-Milan: cita Max Pezzali e Massimo Troisi

Spalletti showman prima di Inter-Milan: cita Max Pezzali e Massimo Troisi

Spalletti showman prima di Inter-Milan: cita Max Pezzali e Massimo Troisi. ANSA/ANGELO CARCONI

MILANO – ”Mirabelli dice che l’Inter deve avere paura del Milan? Gli rispondo come Troisi ‘mo me lo segno’, stia tranquillo”. Luciano Spalletti sceglie l’ironia per accendere la vigilia del derby. Sorride e ripesca una celebre citazione del film ‘Non ci resta che piangere’, una battuta storica della comicità degli anni ’80 del grande Massimo Troisi.

Dal Milan arrivano frecciatine più o meno dirette, anche da Vincenzo Montella che in conferenza sottolinea che i sette punti di stacco tra le due squadre non sono reali. ”Ha ragione – concorda Spalletti – non è la classifica corretta, ma non se la prenda con noi. Non c’entriamo niente”.

L’allenatore nerazzurro è emozionato, visibilmente soddisfatto del ritorno del campionato. Vive di sfide come quella del derby e vuole debuttare subito con una vittoria:

”Non siamo alla ricerca della partita della svolta, siamo alla ricerca di continuità, vogliamo vincere per poter ambire sempre di più alle posizioni alte della classifica. Ho vissuto con trasporto quello di Roma. Milano è una città intelligente, moderna, che difende le sue tradizioni e quindi anche questa partita. E’ diventato quasi il primo derby al mondo. Poterlo vivere da protagonista sarà un privilegio. Milàn l’è un gran Milàn”.

Spalletti respinge i favori dei pronostici. Non sottovaluta la squadra rossonera che, ricorda, ”ha una grande storia e un grande nome” e con un ottimo tecnico alla guida:

”Apprezzo il modo di lavorare di Montella, il suo modo di essere. Siamo amici oltre che avversari. E’ una persona intelligente. In caso di sconfitta il Milan non sarebbe tagliato fuori, saprebbe come riorganizzarsi. Montella è un allenatore che stimo”. Una partita aperta, incerta, dove non contano statistiche o risultati del passato. Conta lo spirito e la grinta dei giocatori. ”Il derby è la partita che azzera tutto – dice il tecnico – dove bisogna far bene con quell’emotività”.

La sosta delle Nazionali non può aver distratto la sua squadra e non deve essere un alibi. E poco importa se il gioco ancora non entusiasma. ”Siamo stati anche sfortunati ma conta solo la gara di oggi. E, possibilmente, mi prendo i punti non il bel gioco”.

Al centro come sempre la squadra e non i singoli. Ma ancora una volta il tecnico nerazzurro difende Mauro Icardi che è chiamato a fare la differenza. Il capitano dell’Inter non segna su azione dalla seconda partita di campionato e non firma il tabellino da più di un mese.

”Nonostante l’età che ha – spiega Spalletti – è un calciatore con le spalle grosse. Se si misurano sembra quasi Ibrahimovic. Ha tutte le qualità per poter essere decisivo al di là del gol”. E a fare la differenza potrebbe essere ancora una volta la difesa, vera arma in più di questa Inter:

”Come dice Max Pezzali è la dura legge del gol. Una buona difesa è la qualità di una grande squadra. Ma è ancora presto, pensiamo a vincere il derby”.

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