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Italia, controlli antidoping a sorpresa a Coverciano

COVERCIANO – Controlli antidoping a sorpresa per la nazionale italiana nel ritiro di Coverciano.

Scrive Sebastiano Vernazza su La Gazzetta dello Sport:

la Nazionale ha ricevuto a Coverciano la visita di tre medici UEFA per sottoporre i giocatori ai controlli antidoping. Dopo aver incontrato gli azzurri, i dottori hanno lasciato il centro sportivo con alcune borse termiche.

L’obiettivo è di invertire il trend degli ultimi due Mondiali, in Sudafrica 2010 e Brasile 2014, dove gli azzurri sono usciti al primo turno, eliminati dalla rete del difensore uruguagio Godin. Il sogno è quello di ripetere le gesta, oltre ai successi, del Leicester di Claudio Ranieri, partito per salvarsi nella Premier e in grado addirittura di vincere il titolo inglese. Contro ogni pronostico. Antonio Conte, per tagliare almeno uno di questi due traguardi, dovrà reinventarsi il centrocampo, quindi stringere un patto con la Dea bendata, che lo ha già privato di due pedine fondamentale importanza come del ‘parigino’ Marco Verratti e di Claudio Marchisio.

Le scelte del commissario tecnico sono state condizionate dagli infortuni: alle due impreviste debacle si aggiunte le problematiche di carattere tecnico. per questo Conte è andato sull’ “usato sicuro”, con Jorginho out, e De Rossi ripescato, così come Sturaro che garantisce copertura in più ruoli. Insieme al registra italo-brasiliano del Napoli fuori anche Bonaventura (per scelta tecnica) e Montolivo (infortunato). Ecco così che le convocazioni erano quasi obbligate, soprattutto davanti dove il ct ha preferito, insieme ai collaudati Eder e Pellè, la fantasia di Insigne ai gol di Pavoletti. Non ci sarà neppure Pirlo ma saranno tanti i protagonisti in cerca d’autore, anche se gli azzurri, che si sono aggiudicati una sola volta il torneo continentale, nel lontanissimo 1968 a Roma, non indosseranno certo il ruoli di favoriti.

I punti fermi della squadra sono pochi: la difesa della Juve, dove pure Chiellini porta le cicatrici di tanti infortuni, e il ‘totem’ Buffon. L’assenza di Marchisio obbliga il ct a cambiare modulo e a virare verso il modulo 3-5-2 che, nella Juventus, gli ha regalato tanti successi; in alternativa potrebbe farsi largo l’idea del 3-4-3. In ogni caso, Conte si affiderà a giocatori eclettici e polivalenti (Florenzi, Candreva, Giaccherini, El Shaarawy), evitando rischi o eventuali equivoci tattici. In attacco non ci sarà molta fantasia (il 10 è finito sulle spalle dell’italo-brasiliano Thiago Motta) ma tanta corsa e polmoni (con Eder, Pellè e Insigne ci saranno anche Immobile e Zaza).

Inserita in un girone difficile, ma non impossibile, in compagnia del Belgio, della Svezia e dell’Irlanda, sui campi di Francia, la Nazionale azzurra punta quantomeno a passare il turno per cullare sogni proibiti e rispolverare le notti magiche. In fondo, se negli ultimi due Mondiali le cose non andate bene, nell’ultimo Europeo gli azzurri sono arrivati fino alla finale per il titolo, battuti solo dalla Spagna dei fenomeni che – fra giugno e luglio – sarà chiamata a difendere il doppio titolo del 2008 e del 2012.