Blitz quotidiano
powered by aruba

Italia: i convocati di Antonio Conte per Euro 2016

ROMA, 31 MAG – Questa sera Antonio Conte ufficializzerà la lista dei convocati dell’Italia per gli Europei. Ma la Gazzetta dello Sport ha anticipato tutti pubblicando in anteprima i possibili verdetti di Conte. Ecco la lista dei possibili convocati pubblicata dalla Gazzetta:

PORTIERI (3) L’unico reparto esente da dubbi e ripensamenti. Titolare Gigi Buffon, 157 presenze in azzurro, con l’obiettivo di superare quota 160 ed entrare nella «Top 10» mondiale: dopo 5 Mondiali (4 da numero 1), 3 Europei e 2 Confederations, parteciperà all’undicesima fase finale della sua carriera. Non l’ultima, visto che pensa già a Russia 2018, quando nel giro entrerà anche Donnarumma. Riserva designata Salvatore Sirigu, terzo Federico Marchetti.

DIFENSORI (4) Il settore più affidabile, ma non c’erano dubbi. Titolari inamovibili i tre della Juve (Andrea Barzagli, Leonardo Bonucci e Giorgio Chiellini), al punto da convincere Conte a tornare al 3-5-2. Interpretato però con variazione sul tema, grazie all’adattabilità tattica di Barzagli e Chiellini che in fase difensiva possono allargarsi per comporre una linea a quattro, più affidabile soprattutto contro tre attaccanti. Molto buona la risposta di Chiellini contro la Scozia: se ha recuperato del tutto dall’infortunio, potrebbe essere il più fresco in Francia. Il quarto è Angelo Ogbonna che ha convinto il c.t. per condizione fisica (in Premier ci si allena sul serio), maturità e varietà tattica (può coprire tutti i ruoli difensivi, laterale compreso). Esclusi quindi Daniele Rugani, i cui automatismi difensivi non compensano ancora un deficit di personalità, e Davide Astori, superato dall’«inglese» del West Ham.

LATERALI (5/4) Nel gioco di Conte, è un ruolo fondamentale. Gli esterni del 3-5-2 sono chiamati alla doppia fase e, soprattutto, a dare il massimo per un’ora, per poi essere sostituiti da compagni più freschi, pronti ad attaccare difensori stanchi. Nella lista ce ne sono due prettamente difensivi (Matteo Darmian e Mattia De Sciglio), un «equilibratore» (Antonio Candreva), uno offensivo che può giocare anche da seconda punta (Stephan El Shaarawy). Infine un atipico, Federico Bernardeschi, nato trequartista, trasformato in laterale da Paulo Sousa e adattato da Conte, non senza qualche problema, in una mediana a cinque. Tanto che resta in dubbio con Bonaventura. Fuori dai 23 il giovane Davide Zappacosta che dovrebbe far parte del prossimo biennio con Ventura (suo tecnico nel Torino).

CENTRALI E MEZZALI (6/7) L’infortunio dello sfortunato Riccardo Montolivo riduce lo spazio di manovra di Conte. Non è convinto del tutto il c.t. – il suo ritmo è ancora basso – ma ci sarà Daniele De Rossi che, dalla sua, ha la possibilità di giocare anche da centrale difensivo in caso di emergenza. Si aggrega Thiago Motta i cui problemi fisici, a giudicare dagli ultimi allenamenti, sembrano superati: può dare peso ed esperienza. C’è un terzo play, Jorginho, neanche lui il centrale ideale di Conte perché gioca troppo in orizzontale: ma ha ottimo palleggio, difende palla in un settore senza recuperatori, è il geometra che può servire in situazione speciali. Tre centrali e poi le mezzali, gente che abbia ritmo e «gamba», come dice il c.t.: per cui ecco Alessandro Florenzi ed Emanuele Giaccherini, in realtà due laterali che però si riciclano bene da interni e si fanno trovare pronti nelle incursioni in area: come Marchisio e Vidal nella prima Juve contiana. Quindi Marco Parolo che di tutti è anche quello che può essere schierato «a due», anche se nelle gerarchie sembra aver perso qualche posizione. Resta Giacomo Bonaventura che, schierabile mezzala ma anche laterale (a quattro), può tornare utile: il milanista sfida Bernardeschi.

ATTACCANTI (5) Fondamentale l’unico con senso del gol, forza fisica e capacità di tenere alta la squadra: Graziano Pellè. Con lui non sono in discussione Simone Zaza, che però deve ritrovare la concentrazione da «subentrante» (mancata contro Germania e Scozia) e Ciro Immobile (pronto a sacrificarsi in tutti i pressing del mondo, per cui utilissimo). Non è ancora brillante Eder, che però sta migliorando. E, soprattutto, è la punta che meglio si combina per caratteristiche tecnico-tattiche con Pellè, oltre ad essere stato decisivo per la qualificazione. Infine Lorenzo Insigne: s’è capito che il ruolo da seconda punta centrale non fa per lui e, nel 3-5-2, sarà forse l’ultima riserva. Ma in partita l’Italia potrebbe aver bisogno di un attacco a tre, per aprire difese chiuse, oppure di un po’ di fantasia nel dribbling: rinunciare al miglior marcatore italiano in campionato è dura.

LE RISERVE Da definire la maglia numero 10 (candidati Insigne, Immobile oppure uno tra Bernardeschi e Bonaventura). E poi quattro riserve: sicuri Sturaro e Rugani, poi probabilmente Zappacosta e chi uscirà tra i due che sono ancora in ballottaggio.

Le maglie ufficiali di Euro 2016:

Immagine 1 di 13
  • Euro 2016 in tv, dove vederlo in chiaro e streaming 14Turchia
  • Spagna
  • Russia
  • Romania
  • Portogallo
  • Polonia
  • Italia
  • Islanda
  • Irlanda
  • Germania
  • Francia
  • Inghilterra
  • Albania
Immagine 1 di 13