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Italia-Svezia, probabili formazioni: Florenzi gioca, fuori Darmian

ROMA – Italia-Svezia, valida per la seconda giornata del girone E di Euro 2016. Antonio Conte dovrebbe ripresentare dieci undicesimi della squadra vincente contro il Belgio con una sola novità: Alessandro Florenzi a sinistra al posto di Matteo Darmian. Ma non è detto che a gara in corso non servano forze fresche di altri giocatori (dagli attaccanti Zaza, Immobile, Insigne fino a El Shaarawy e Bernardeschi).

Probabili formazioni

ITALIA (3-5-2): 1 Buffon, 15 Barzagli, 19 Bonucci, 3 Chiellini, 7 Candreva, 18 Parolo, 16 De Rossi, 23 Giaccherini, 8 Florenzi, 9 Pellè, 17 Eder.

(12 Sirigu, 13 Marchetti, 5 Ogbonna, 2 De Sciglio, 4 Darmian, 10 Thiago Motta, 14 Sturaro, 21 Bernardeschi, 22 El Shaarawy, 11 Immobile, 20 Insigne, 7 Zaza). All.: Conte

SVEZIA (4-4-2): 1 Isaksson, 14 Lindelof, 4 Granqvist, 3 Johansson, 5 Olsson, 7 Larsson, 8 Ekdal, 9 Kallstrom, 6 Forsberg, 20 Guidetti, 10 Ibrahimovic.

(12 Olsen, 23 Carlgren, 13 Jansson, 17 Augustinsson, 15 Hiljemark, 16 Wernbloom, 18 Lewicki, 21 Durmaz, 22 Zengin, 11 Berg, 19 Kujovic). All.: Hamren.

Arbitro: Kassai (Ung) Quote Snai: 1,83 3,400 5,00.

Altro che turn over. Antonio Conte non vuol sentir parlare di fatica. E annuncia l’intenzione di “non fare grandi cambiamenti” nell’Italia anti-Svezia, rispetto alla prima partita vincente dell’europeo con il Belgio. “Non siamo a metà del cammino nel torneo, abbiamo giocato solo una gara quattro giorni fa e non mi pare il momento di parlare di stanchezza: valuto fino a domani mattina, ma non ho intenzione di fare grandi cambiamenti”. Porta, difesa, attacco, lì non si tocca nulla.

Darmian è l’unico davvero indiziato a uscire, timidezza negli inserimenti e rendimento complessivo alla mano. De Sciglio è l’alter ego, El Shaarawy l’alternativa più offensiva; ma c’è anche Florenzi, in pista di decollo. Dinamismo, corsa e piede opposto (una soluzione che ha sempre il suo fascino sugli allenatori) candidano il destro naturale romanista a un subentro sulla fascia sinistra. In questa Italia, la sua posizione ideale sarebbe da interno destro, e nel corso del torneo i due giocatori a fianco del centrale di centrocampo saranno quelli maggiormente indiziati per turni di riposo.

Ma di doppio cambio, viste le parole di Conte, è difficile parlare. Non rientra nella logica di Conte far ‘rifiatare’ i suoi giocatori, anzi la corsa aiuta a correre di più. E i riscontri medici ai quali il ct sottopone la squadra quotidianamente lo confortano, per sua stessa ammissione. D’altra parte, l’Italia ha un’occasione, domani, e lo sa: non vuole ‘steccare’ la seconda, anche perché battere la Svezia domani vorrebbe dire qualificazione matematica agli ottavi e possibilità di ‘riposare’ alla terza, preparando di fatto gli ottavi con ben 10 giorni di tempo. Dunque, è il caso di puntare tutto sulla partita di domani. Senza smontare la squadra. Conte preferisce che l’Italia vada spedita, senza troppi cambi in corsa.

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