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L’Italia ‘targata’ Ventura già piace: Verratti, Immobile e il contropiede

L'Italia 'targata' Ventura già piace: Verratti, Immobile e il contropiede

L’Italia ‘targata’ Ventura già piace: Verratti, Immobile e il contropiede – FOTO ANSA

ROMA – Il passato, Conte, gli Europei sono alle spalle. Il presente è l’Italia di Giampiero Ventura che dopo il passo falso nell’amichevole con la Francia ha cominciato con una vittoria pesante contro Israele il cammino verso i Mondiali 2018. Una vittoria arrivata non senza sofferenza e che ha messo in luce quella che è l’idea di Ventura, diventato ct a 68 anni dopo una vita in panchina a macinare promozioni e salvezze facendo della grinta e della determinazione le sue armi vincenti.

Ieri sera l’Italia ”ha giocato, sofferto e vinto da squadra. In sei giorni non potevo chiedere di più”: è stata la sintesi del commissario tecnico che torna da Haifa con più di una certezza, a cominciare da Marco Verratti. Ventura lo ha definito ”un capitale” della Nazionale. E il centrocampista del Paris Saint Germain – costretto a rinunciare a Euro 2016 per infortunio – è stato il faro del gioco azzurro. Da una sua intuizione è nato il gol primo gol, quello di Pellè, ha dato compattezza e agilità al gioco azzurro, ha recuperato tantissimi pallone sopperendo. Ma anche l’emblema della sofferenza. Lui che non giocava una partita intera da febbraio è rimasto in campo tutti e 90 minuti con l’Italia in inferiorità numerica soffrendo e resistendo per portare a casa i tre punti. Nell’Italia che ha in mente Ventura, Verratti avrà un ruolo importante.

Come importante è stato l’apporto di Ciro Immobile, suo ‘pupillo’ ai tempi del Torino. Quando Ventura, in 10 contro 11 con Israele che cercava di pareggiare, l’ha mandato in campo al posto di un Eder in evidente difficoltà, ai più è sembrato un azzardo. Invece Immobile – una sorta di ‘amuleto’ per il ct che, ha raccontato l’attaccante a fine gara, in mattinata gli aveva pronosticato il gol, cosa che faceva anche ai tempi del Torino – è stato determinate con quel guizzo che ha fissato il risultato sul 3-1 per gli azzurri. Fatta salva l’eterna giovinezza di Buffon, anche ieri determinante, la nota negativa di queste prime due uscite ufficiali degli azzurri è stato Giorgio Chiellini, prima l’errore con la Francia, poi quelli con Israele e la doppia ammonizione che ha lasciato per oltre mezzora l’Italia in inferiorità numerica.

Ventura non se ne è preoccupato più di tanto e ci ha scherzato su. Ora il prossimo appuntamento con le qualificazioni mondiali è tra un mese. A Torino l’Italia affronterà la Spagna, diretta concorrente per il passaggio del turno. ”Arriveremo alla sfida con la Spagna con quattro partite di campionato in più”, ha ribadito il ct. Intanto la comitiva azzurra è rientrata in Italia: i giocatori della Juve hanno lasciato Israele in mattinata con un volo privato messo a disposizione dal club bianconero, gli altri hanno volato col charter azzurro partito da Tel Aviv poco prima dell’ora di pranzo.

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