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Joanie Laurer “Chyna”, la wrestler morta per overdose

ROMA – È stata trovata morta nella sua casa a Redondo Beach, in California, Chyna, nome d’arte di Joanie Laurer, una delle wrestler più forti della World Wrestling Federation, ora WWE. Era considerata nella categoria come la “nona meraviglia del mondo” (perché l’ottava era André The Giant) ed iniziò la sua carriera nel 1997 come “guardia del corpo” di Triple H. La lottatrice è stata trovata morta ieri notte nel letto della sua casa di Los Angeles, secondo la polizia a causa di un’overdose.

A dare notizia della sua morte, il suo account ufficiale su Twitter: “È con profonda tristezza che vi comunichiamo di aver perso una vera icona, un vero supereroe. Joanie Laurer alias Chyna, la nona meraviglia del mondo è morta. Vivrà per sempre nei ricordi dei milioni di fan che l’hanno amata”. Chyna, 45 anni, si definiva sui suoi profili social come autrice, modella, attrice, nutrizionista, amante degli animali e vegana. Tra il 1997 e il 2001 era la wrestler più famosa del circuito WWE, la prima donna ammessa a partecipare a incontri di wrestling anche fra gli uomini. Fu inoltre la prima donna ad avere un posto all’interno della Royal Rumble. Nel 1999 diventò la prima donna, e al momento unica, a vincere l’Intercontinental Championship: ottenne il titolo due volte. Abbandonato il circuito, aveva iniziato a soffrire di problemi di tossicodipendenza. Oltre a essere nota come culturista aveva anche partecipato ad alcuni film americani.

(foto Facebook)

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