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Juventus – Inter, tra scudetto e Champions: Mancini rischia

TORINO – Juventus – Inter è una gara chiave per il futuro delle due squadre che in questo momento sono separate da ben 10 punti in classifica.

La Juve di Allegri vuole piazzare l’allungo sul Napoli di Sarri per alimentare il sogno del quinto scudetto consecutivo. Impresa possibile perchè i partenopei sono apparsi in grande calo e non vincono da 4 partite (due di campionato e due di Europa League).

Per l’Inter è una sorta di ultima spiaggia. I nerazzurri sono passati dalla lotta scudetto al quinto posto in classifica. Ed ora devono fare i conti con il ritorno del Milan che si è portato ad una sola lunghezza dalla squadra di Mancini.

L’Inter ha la necessità di rientrare nelle prime tre per qualificarsi alla prossima Champions League. Necessità tecnica ma soprattutto economica perchè i nerazzurri hanno bisogno di quei soldi per far quadrare il bilancio che al momento è gravemente in passivo.

Tornare a vincere dopo due pareggi in fila. Per la Juventus è un ‘obbligo’ battere l’Inter, allo ‘Stadium': “una vittoria – dice il tecnico Allegri – per mantenere la testa della classifica. E poi, via con il secondo obiettivo, la semifinale di ritorno di Coppa Italia”, sempre contro i nerazzurri, ma forti del 3-0 dell’andata. I bianconeri si preparano al doppio confronto con l’Inter.

“Ci aspetta una sfida difficilissima – dice Allegri – l’Inter non ha perso qualità, è una squadra molto fisica, che ha avuto un grande inizio di stagione: rimane pur sempre il derby d’Italia, oltre che uno dei tre confronti diretti che abbiamo da qui a fine stagione”. Partita fondamentale per consolidare la classifica, vista la difficile trasferta a Firenze del Napoli: “Dobbiamo raggiungere due obiettivi in questa doppia sfida con i nerazzurri: il primo è tornare alla vittoria dopo due pareggi, con il Bologna ed il Bayern, rimanendo così in testa al campionato. Il secondo è quello di guadagnare la finale di Coppa Italia per la seconda volta consecutiva”.

Ad inizio campionato l’Inter di Mancini dominava incontrastata, inanellando sei vittorie consecutive, mentre la Juventus arrancava nei bassifondi della classifica; oggi la situazione si è completamente ribaltata: “Non mi aspettavo un Inter così lontana – ammette Allegri – era partita bene, nonostante avesse una squadra nuova: ma non è tagliata fuori da tutti gli obiettivi stagionali. Nel calcio serve pazienza: dopo 12 partite nessuno avrebbe scommesso di vedere la Juventus davanti ai nerazzurri. Dobbiamo cercare di vincere, sarebbe una vittoria in meno verso il traguardo scudetto. All’andata siamo riusciti ad uscire incolumi da San Siro nonostante vivessimo un periodo difficile: in quel momento ho capito che avremmo lottato per lo scudetto recuperando il divario”. La strada da percorrere per progredire ancora passa necessariamente dal miglioramento tecnico, secondo Allegri: “Contro una squadra fisica come la loro dobbiamo giocare tecnicamente, con passaggi molto rapidi: sotto questo aspetto dobbiamo migliorare per poter colmare il gap anche in Europa”.

Per la sfida con i nerazzurri Allegri recupera Chiellini, proponendo la difesa a 3 con Barzagli e Bonucci, mentre il resto della formazione è ancora in alto mare, anche se l’impressione è che il tecnico si affidi alla formazione tipo: “Il campionato è ancora aperto, non escluderei dalla corsa né la Roma, che sta vivendo un ottimo momento, né la Fiorentina, che è staccata di soli sei punti”. Infine l’ennesimo riferimento al mercato e alla Nazionale, dato che al Chelsea potrebbe approdare Antonio Conte: “Sono contento di essere alla Juventus, quello che ho in testa io non lo sa nessuno tranne me. La Nazionale? Non ho capito perché mi volete mandare via dalla Juventus – scherza il tecnico – Oltre a me ci sono tantissimi allenatori bravi e di esperienza. Inoltre oggi c’è Conte, lasciatelo lì fino all’Europeo”.

“La Juventus è la squadra più forte del campionato. L’Inter è migliorata molto dall’anno scorso e migliorerà ancora. Non siamo distantissimi dalla Juve, credo che potremo arrivare ai loro livelli in poco tempo”. Lo dice il tecnico dell’Inter Roberto Mancini alla vigilia della sfida contro la Juventus.

“Non dobbiamo subire gol. Loro hanno 4 o 5 giocatori forti. Ma credo che non se ne andrebbero neanche se li chiamassi io”, sottolinea Mancini. “In estate abbiamo provato a prendere Dybala – rivela il tecnico -, è un grande giocatore ed è normale ci sia un po’ di rimpianto. Terzo posto? Nelle prossime tre, quattro partite si chiarirà la situazione”.

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  • Icardi nella foto AnsaIcardi nella foto Ansa
  • Icardi nella foto Ansa
  • Icardi nella foto Ansa
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