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Juventus – Napoli, chi rischia di più? Sarri sta meglio…

ROMA – Juventus – Napoli, mancano tre giorni allo scontro al vertice dello Stadium e ci si interroga su chi rischia di più tra le due squadre in chiave scudetto. La risposta più logica è la Juventus. Il Napoli in caso di vittoria si porterebbe a più cinque sui bianconeri ed avrebbe anche lo scontro diretto a favore considerando il successo per 2 a 1 nella gara d’andata.  Ma è anche vero che il Napoli, in caso di sconfitta, verrebbe sorpassato dalla Juventus e subirebbe un contraccolpo psicologico non indifferente.  La Gazzetta dello Sport dedica la sua apertura odierna alla supersfida di Torino e ne parla come farebbe un esperto di finanza, facendo riferimento al margine di rischio che hanno le due squadre.  Riportiamo di seguito alcuni passaggi dell’articolo della Gazzetta dello Sport a firma di Luca Bianchin.

A tre giorni dalla partita dell’anno, si può parlare di Juve-Napoli come farebbe un esperto di finanza.  Il calcio è meno matematico ma la valutazione del rischio è la stessa. Non solo, Sarri nella sua programmazione settimanale dedica spesso il mercoledì alla fase difensiva: oggi penserà un po’ a Dybala e Allegri farà lo stesso con Higuain. Siamo in tema, anche loro valutano i potenziali problemi. Allora, chi rischia di più? Risposta logica: la Juve. Il Napoli, vincendo allo Stadium, andrebbe a +5,5: 5 punti di distacco e scontro diretto a favore. Il San Paolo a quel punto si trasferirebbe in Ecuador: tutto esaurito e clima equatoriale da febbraio a maggio, con la squadra caldissima e la città… di più. La Juve con i tre punti sorpasserebbe – prima per la prima volta – ma il campionato sarebbe comunque corsa a due, testa a testa.

A livello di singoli, riflettori accesi sul duello argentino tra Gonzalo Higuain e Paulo Dybala. Massimiliano Allegri e Maurizio Sarri stanno studiando le tattiche migliori per fermare i due attaccanti.

Gonzalo Higuain calcio in porta più di Lionel Messi, Cristiano Ronaldo e tutti i bipedi con pallone però un allenatore avversario deve provarci: che faccio contro di lui? Via alla gestione del rischio. Risposta istintiva: «È un marziano, non si fa niente». Risposta elaborata: ci sono due scuole di pensiero. Uno: tenere la difesa alta per evitare che Higuain viva in area. Due: abbassare la squadra per non concedere al 9 azzurro l’attacco alla profondità. Per tutti i casi, vale l’effetto Bonucci: Leo sa giocare le partite importanti e, assieme a Barzagli, ha il fisico per reggere il Pipita.

Il fenomeno della Juventus è il numero 21 Paulo Dybala. La sua analisi di bilancio dice 13 gol e 27 tiri, secondo in A dietro Gonzalo Higuain. Regole, anche qui, limitate: si fa quel che si può. Maurizio Sarri chiederà di non farlo girare, di evitare che giochi tra le linee, dove accelera o apre il gioco per gli esterni. Jorginho darà una mano: più o meno, formando uno schermo.

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  • Sarri nella foto Ansa
  • Sarri nella foto Ansa
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