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Atalanta-Juventus 2-2, per lo scudetto non è finita. Allegri: “Rigore? Solo colpa nostra”

Atalanta-Juventus 2-2, per lo scudetto non è finita

Massimiliano Allegri (Ansa)

BERGAMO – “Non c’è da recriminare per l’episodio del rigore che è ininfluente, nel primo tempo non abbiamo vinto un contrasto e nel finale ci è mancato qualcosa per portare a casa il risultato. Ci serva da lezione per mercoledì contro il Monaco”.

Il 2-2 di Bergamo lascia l’amaro in bocca a Massimiliano Allegri: Il campionato non è chiuso, fino alla fine ci sarà da pedalare, lo scudetto sta a quota 91 punti e la sfida con l’Atalanta era una prova fondamentale. Roma e Napoli sono contendenti di grandi valore e non le abbiamo ancora staccate, spiega l’allenatore della Juventus.

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A Premium Sport, Allegri non nasconde l’amarezza: “A un minuto dalla fine eravamo in vantaggio e non abbiamo vinto. Bastava restare attaccati alla gara ma siamo stati scollegati, abbiamo subito nel primo tempo ma una volta ribaltata dovevamo chiuderla – spiega il tecnico della Juventus – La Juventus di solito non prende mai gol in quel modo. Questo è un segnale di questo match che abbiamo giocato a fasi alterne. Abbiamo allungato di un punto sulla Roma e ora dovremo fare altre vittorie. Gli scudetti si vincono sempre alla fine, la squadra ha fatto 84 punti, possiamo arrivare a 96 punti e stiamo facendo un percorso importante. Avessimo vinto avremmo dato un colpo decisivo al campionato. Questa partita ci servirà per capire come sarà la partita con il Monaco che gioca in maniera simile all’Atalanta”.

“Cosa ho detto alla squadra all’intervallo? Ho detto che loro avevano vinto tutti i contrasti e che nel calcio se non si vincono i contrasti non si vincono le partite – aggiunge – Nella ripresa abbiamo alzati i ritmi, siamo stati molto bravi anche perché l’Atalanta non poteva reggere i ritmi del primo tempo. Distratti dal prossimo impegno in Champions? Sapevamo che non sarebbe stato semplice giocare qui a Bergamo contro una squadra che sta facendo benissimo. Ci sta durante l’anno giocare partite così, non ci dovrebbero essere ma i ragazzi sono umani. L’importante è farne tesoro, rimanere sereni e preparare bene la Champions”.

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