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Bonucci sgridava Dybala, poi “discuteva” con Barzagli. L’intervallo di Champions a Cardiff

Bonucci sgridava Dybala, poi "discuteva" con Barzagli. L'intervallo di Champions a Cardiff

Bonucci sgridava Dybala, poi “discuteva” con Barzagli. L’intervallo di Champions a Cardiff

ROMA – Bonucci sgridava Dybala, poi “discuteva” con Barzagli. L’intervallo di Champions a Cardiff. Retrospettivamente, quel primo tempo nella deludente notte di Cardiff non era andato neanche male: l’uno a uno in rimonta prometteva bene. Poi si sa come è andata, il Real Madrid avrebbe dilagato infliggendo altri tre gol a una Juventus quasi perfetta tutto l’anno e rivelandone il tallone d’Achille delle finali perse in Champions League (sette su 9).

Ma durante quell’intervallo nello spogliatoio sono volati un po’ di stracci: sgridate e buffetti più vicini allo schiaffo che alla carezza, accuse, recriminazioni. Con al centro quello è considerato il leader motivazionale dei bianconeri, Leonardo Bonucci. Al 45° la squadra è nervosa, poca voglia di un the caldo: Bonucci prende di petto Dybala, il giovane campione dopo il giallo rimediato all’inizio praticamente non ha toccato palla.

Il difensore lo rimprovera a brutto muso, una mano si appoggia sul viso da ragazzino di Dybala. Non è uno schiaffo, dicono, ma poco ci manca, Bonucci lo sgrida perché tira indietro la gamba, non partecipa, non punge. Era evidentemente bloccato, all’esordio con la nazionale argentina fu espulso quasi subito per doppia ammonizione. Poi, senza tanti complimenti, Bonucci striglia i compagni perché Marcelo sulla sinistra fa quello che vuole. Sembra anche che abbia chiesto ad Allegri di inserire Cuadrado per costringere il terzino brasiliano a guardarsi le spalle

Barzagli, che con Bonucci e Chiellini dopo tanti anni insieme è diventato ormai un acronimo di successo, BBC, si sente chiamato in causa e non ci sta. Solitamente compassato e silenzioso, stavolta risponde a tono e rinfaccia a Bonucci il mancato intervento su Cristiano Ronaldo in occasione del gol e lo invita bruscamente a farsi gli affari. Anche Allegri, memore dello screzio pubblico di campionato con Bonucci, non gradisce. Cose succedono in tutti gli spogliatoi. Solo che quella non era partita come tutte le altre.

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