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Buffon, dalla Zucchi alla Carrarese: i suoi colpi sbagliati

Buffon, dalla Zucchi alla Carrarese: i suoi colpi sbagliati

Buffon

ROMA – A Buffon mancano solo quattro minuti per battere il record di imbattibilità di Sebastiano Rossi in Serie A. Cosa che, oltre scudetti e Mondiale, lo proietterà ancor di più tra i grandissimi del calcio di tutti i tempi. E tutti questi successi gli hanno portato in tasca tanti soldi: un reddito che, in un articolo del quotidiano “Il Tirreno”, si può stimare tra stipendio e sponsor vari, tra gli 11 e i 12 milioni di euro annui.

Si occupa, il quotidiano toscano, delle faccende economiche del portiere juventino e della Nazionale, perché Buffon è, tra le altre cose, azionista al 30% della Carrarese. Azionista di riferimento. E qui scattano i guai:

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perché la ultracentenaria società calcistica che milita nel campionato di Lega Pro è stata dichiarata fallita. Inoltre attraverso la Gvg, società di famiglia o tramite altri asset, ha acquistato fra l’altro il bagno La Romanina, ha creato un centro diagnostico a Marina di Carrara, ha comprato l’hotel Stella della Versilia.

Nel 2009, Buffon ha investito nel gruppo tessile Zucchi, prima con una quota minoritaria, poi con ripetuti aumenti di capitale, che lo hanno portato a detenere il 56% delle quote. Ma l’azienda è andata a rotoli, finendo in amministrazione controllata e poi venduta ai francesi. Per il portierone una perdita di 20 milioni di euro in cinque anni.

 

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