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Gigi Buffon: “Non smetto finché non vinco la Champions League”

Gigi Buffon: "Non smetto finché non vinco la Champions League"

Gigi Buffon: “Non smetto finché non vinco la Champions League”

ROMA – Gigi Buffon è il primo italiano che non ha mai giocato in Bundesliga a finire sulla copertina di “Kicker“, bisettimanale tedesco fondato nel 1920. Prima di lui, nell’edizione odierna, la rivista aveva concesso l’onore a Trapattoni e Toni quando erano al Bayern Monaco.

“Un portiere deve essere masochista – ha analizzato -. Come ruolo può essere paragonato all’arbitro. Ha il potere di comandare ma può solo subire gol, non può segnare, e deve sopportare offese continue. La psicologia dovrebbe studiare questo ruolo così contraddittorio. Per me fare una papera è uno shock. Ci metto giorni a riprendermi. Invidio chi ne commette di più…lo shock non è così grande”.

Buffon ha raccontato anche la propria infanzia: “Mangiavo così tanta mortadella e orsetti gommosi che è un miracolo non sia ingrassato. La mia carriera sarebbe diventata improbabile”.

Non mancano riflessioni sul calcio italiano: “La Roma agli americani, le milanesi ai cinesi…povera Italia. È una sconfitta per il nostro calcio e le nostre tradizioni”.

Parla anche della depressione di cui ha sofferto: “Fu fondamentale non prendere medicine. Rimasi artefice del mio destino, senza dipendere dai farmaci”.

Infine rivela: “Da anni mi chiedo cosa mi spinga ancora a giocare. Questa battaglia interiore mi porta forti motivazioni. Se avessi vinto la Champions sarei svuotato: mi sprona”.

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