Juventus

Higuain, le misteriose notti in discoteca: via cellulari, ospiti selezionati…

ROMA – “Alla Juve e a Torino ho trovato il punto di tranquillità della mia vita. Con il lavoro e fuori, in una città bellissima, che mi piace da morire. Mi sento felicissimo, per l’affetto che mi danno i compagni, i tifosi, la società, la città: mi sento parte di loro. E ho capito di aver fatto la scelta giusta. A 29 anni ho trovato il punto di tranquillità mentale, nel lavoro e fuori”. Così Gonzalo Higuain si è espresso pochi giorni fa nel corso di una lunga intervista rilasciata a La Stampa.

Infatti Higuain difficilmente si intravede per le strade di Torino. Come scrive Francesco Velluzzi sulla Gazzetta dello Sport,

vive quasi in clausura, esce con poche fidatissime persone, frequenta raramente qualche ristorante, rarissimamente qualche discoteca di tendenza. La speranza dei ragazzini che spesso soggiornano sotto il palazzo a vetri nel centro di Torino si affievolisce regolarmente perché il numero 9 è praticamente invisibile. Riservato come pochi, ha blindato la sua vita e la sua persona. Si affida per commissioni e passaggi a un factotum che svolge ogni compito.

“Non è solare, ma non se la tira”, dice chi a Napoli lo ha conosciuto un po’ nei tre anni che ha trascorso sotto il Vesuvio. “E’ diffidente, ma quando ti conosce è leale e carino, non sopporta chi lo prende in giro”.

A Torino frequenta spesso il ristorante Catullo. Lo conferma il titolare del locale: “Qui viene, con il fratello, gli riserviamo una saletta. Non è esigente, è tranquillo, riservato e umile. Si tiene in forma. Mangia solitamente branzino e verdure, con una concessione per la focaccia prima della portata”.

Poche scorribande in discoteca, racconta la Gazzetta.

Il Pipita ama organizzare, come molti sudamericani ormai, delle serate private, a volte anche con qualche compagno, in un locale che viene chiuso e dedicato ai ricchi dei del pallone. È la nuova moda. Cena, bar libero, musica e dopo cena. Serata a inviti in cui le presenze femminili sono gradite, ma selezionate. E i telefonini devono restare rigorosamente nelle borse consegnate all’ingresso. Questa è la legge dei calciatori. Chi vuol partecipare deve accettare il regolamento. Ma il divertimento è assicurato.

To Top