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Juventus, Bernardeschi sceglie la maglia numero 33: “La 10 devo meritarmela”

Juventus, Bernardeschi sceglie la maglia numero 33: "La 10 devo meritarmela"

Juventus, Bernardeschi sceglie la maglia numero 33: “La 10 devo meritarmela”

TORINO – Primo allenamento e prime parole da giocatore della Juventus, nel ritiro di Boston, per Federico Bernardeschi. In attesa del debutto sul campo, magari domenica contro la Roma, il fantasista si è presentato alla stampa sorridente e sicuro di sé.

“Indosserò la maglia numero 33, perché sono religioso, sperando di dimostrare di meritare la 10, per cui ho molto rispetto”, è la scelta del giocatore, personalità e maturità davanti ai microfoni nonostante i 23 anni. La Juventus, per lui, è “uno dei top club al mondo, una parte di storia del calcio”.

Inevitabile, dunque, che esserci arrivato rappresenti “una grande emozione”. “Voglio vivere al massimo senza farmi mancare nulla”. Guarda al futuro, Bernardeschi, senza dimenticare il suo passato. “Dodici anni alla Fiorentina non sono pochi – ribadisce – ho ringraziato e ringrazio di nuovo la società, che mi ha fatto crescere come uomo e come giocatore. E ringrazio anche quei tifosi che, nonostante tutto, mi hanno fatto gli auguri”.

Nessun ringraziamento, ma anche nessuna polemica, con i tifosi viola che lo hanno contestato nei giorni della lunga trattativa per la sua cessione. “E’ un argomento delicato, c’è una parte di società che è malsana, basta pensare al tifoso sui social che augura la morte o brutti mali – commenta – . E io non voglio alimentare questa parte di società…”.

Dribbla gli avversari sul campo, Bernardeschi, ma anche gli scomodi paragoni fuori. “Io come Baggio? Direi che è un paragone irrispettoso nei suoi confronti. Sono sempre sbagliati i paragoni, ci sono strade, vite e uomini diversi l’uno dall’altro. Baggio è stato il più grande calciatore italiano di sempre”.

Un obiettivo a lungo termine per Bernardeschi, da mettere in secondo piano rispetto alle ambizioni della Juventus. “Sono qui per aiutare la squadra a continuare a vincere. Ripetersi è difficile, loro sono stati fenomenali a vincerne sei di fila. Champions? Competizione difficilissima, l’obiettivo è arrivare nelle prima quattro”.

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