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Juventus, Dybala: “Il calcio non è uno sport per bulli. Ammiro il Brasile…”

Juventus, Dybala: "Il calcio non è uno sport per bulli. Ammiro il Brasile..."

Juventus, Dybala: “Il calcio non è uno sport per bulli. Ammiro il Brasile…”

ROMA – Paulo Dybala si confessa al Venerdì di Repubblica, in una sorprendente intervista a Emanuela Audisio: i suoi calciatori preferiti (con una scelta che stupisce), l’attività della sua Fondazione, un metodo d’allenamento inimmaginabile. Il numero 21 bianconero è già un nuovo modello di campione: “Non mi piacciono i cattivi, quelli che vivono di eccessi. Non bisogna per forza essere degli eroi maledetti: che male c’è a essere perbene?”.

E’ uno dei pochi argentini che tifano Brasile: “Mi piace la loro leggerezza, la gioia che mettono nel divertirsi con il pallone. Ho sempre ammirato Ronaldinho, l’idea che il gioco sia magia e non sofferenza. Il coniglio che esce dal cilindro avrà il suo trucco, ma quando lo vedi sul campo resti a bocca aperta. Il primo mondiale davanti alla tv è stato quello del 2002, finale Germania-Brasile, tifavo per Ronaldinho, Ronaldo e Rivaldo: la loro diversità, anche fisica, era geniale. A me piace tutto quello che è il mio opposto, non so, forse lo riconosco come parte mancante”.

 

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