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Juventus, Mandzukic e Alex Sandro abbattono il muro dell’Empoli

Juventus, Mandzukic e Alex Sandro abbattono il muro dell'Empoli

TORINO – La sera non è di quelle più ispirate, incastonata com’è tra le fatiche di Oporto e quelle napoletane, ma la Juventus archivia anche la pratica Empoli.

La trentesima vittoria consecutiva allo Stadium, dopo qualche sofferenza di troppo nel primo tempo, porta le firme di Mandzukic, che propizia l’autorete di Skorupski, e di Alex Sandro.

E tanti saluti alle inseguitrici: sconfitto contro l’Atalanta il Napoli sprofonda a -12, la Roma attesa domani sera dal big match di San Siro con l’Inter a -10.

Cambiano i palcoscenici, cambiano gli avversari, ma non cambia il risultato per la Juventus, contro un Empoli sfortunato, che ha messo in mostra tutti i suoi propri pregi e i difetti: toscani perfetti difensivamente per oltre un tempo di gioco ma evanescenti in attacco.

Allegri stravolge la formazione, risparmiando sei titolari e proponendo l’ennesimo modulo ‘cangiante’ in cui l’unica certezza sono i quattro difensori.

Il ritorno tra i titolari del ‘ribelle’ Bonucci viene accolto con un applauso dallo Stadium, ma dopo i sorrisi iniziali la soluzione al rebus Empoli si dimostra meno semplice di quanto sperato.

La linea difensiva di Martusciello regge alle incursioni dalla destra di Cuadrado, molto attivo nel cercare la sponda di Mandzukic: nascono da lì le occasioni più ghiotte per i bianconeri, vanificate da un Higuain meno incisivo del solito oltre che dall’ottimo Skorupski.

Nonostante il maggior tasso tecnico, le leggerezze difensive dei bianconeri animano i toscani, intraprendenti nelle ripartenze. Marchisio, ancora alla ricerca della miglior forma, e Pjanic blindano la difesa ma faticano in fase di costruzione, l’assenza di Khedira, non convocato, si sente e al 45′ il risultato è un sorprendente 0-0 che regala speranze ai toscani.

Vanificate nei primi minuti della ripresa, quando ancora sull’asse Cuadrado-Mandzukic nasce il colpo di testa che, grazie allo sfortunato intervento di Skorupski, sblocca la partita.

Passata la ‘paura’ la Juventus diventa ancor più padrona del gioco: Alex Sandro raddoppia beffando Laurini e Skorupski, Allegri regala qualche minuto a Dybala, che segna pochi minuti dopo il suo ingresso ma si vede annullare il gol per un precedente fuorigioco di Higuain.

Missione compiuta per i bianconeri che si presentano alla sfida con il Napoli di martedì con il morale alle stelle e le gambe riposate: se i campionati si vincono nelle partite con le cosiddette squadre minori, almeno sulla carta, oggi la squadra di Allegri ha compiuto un deciso passo verso il sesto scudetto consecutivo.

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