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Lione-Juventus: Mario Mandzukic non convocato per infortunio

TORINO – Mario Mandzukic non è tra i 20 convocati da Massimiliano Allegri per la trasferta di Champions League della Juventus a Lione. Nell’allenamento a Vinovo prima della partenza per la Francia l’attaccante croato – spiega la società bianconera – ha accusato un risentimento muscolare all’adduttore destro. Restano a Torino anche Chiellini, bloccato anche lui da un problema muscolare a un flessore della coscia sinistra, e Marchisio, come previsto nel programma di recupero dal grave infortunio di aprile.

Proprio contro la Juventus l’attacco del Lione ritrova, dopo cinque settimane di assenza per infortunio, l’attaccante Alexandre Lacazette, ma per il tecnico dei francesi Bruno Genesio la priorità è la difesa. “I bianconeri – dice – sono molto forti nella fase di recupero della palla, quindi dobbiamo essere pronti a difendere al meglio. Il nostro primo obiettivo è di ritrovare la solidità difensiva, è un principio fondamentale per tornare a vincere in campionato, ma ancora di più in Champions”.

Il centrocampista Maxime Gonalons cerca di ricaricare l’ambiente, dopo il ko nella Ligue a Nizza. “Sarebbe stato meglio non avere le difficoltà che abbiamo avuto, ma adesso le abbiamo superate, siamo pronti a fare grandi cose, già da domani. E’ questa la consapevolezza con la quale affronteremo la Juventus: certo, i bianconeri sono favoriti, ma nel calcio esiste sempre un ‘ma’…”.

E che la Juve non sia imbattibile l’ha detto anche Gigi Delneri: “Sabato contro la Juventus abbiamo giocato una bella partita: abbiamo perso, ma è stato importante per i ragazzi, per l’autostima, per imboccare una nuova strada. Sono comunque molto soddisfatto”. Delneri, intervenuto a “Radio Anch’io Sport” su Rai Radio 1, guarda il bicchiere mezzo pieno nella sconfitta della sua Udinese a Torino. “Questa squadra può migliorare ancora – aggiunge il tecnico – Spero di recuperare tutti i giocatori il prima possibile, perché non meritiamo la classifica attuale. Spero che i giovani crescano e i cosiddetti “vecchietti” diano il loro contributo. L’importante, poi, è uscire dal campo sempre con la maglietta sudata. Un problema avere quasi tutti stranieri? Ma io gli parlo in friulano…”.

Dallo studio gli viene poi chiesto se sia impossibile battere la Juventus. “No – assicura Delneri – Noi sabato, con un po’ più di fortuna e non sbagliando in certe occasioni, avremmo potuto ottenere di più. Certamente è difficile batterla. Ha giocatori fortissimi, non dà riferimenti a chi cerca di attaccarla ed è costruita per vincere, ma non è impossibile batterla. E finora non ha vinto convincendo sempre. In più, ci sono squadre in crescita come Milan e Roma, c’è sempre il Napoli. La Juve resta favorita, ma gli scontri diretti potranno dire molto. Nel calcio non si può mai dire”. Inevitabile, infine, un accenno al caso Icardi. “È normale che il tifoso pensi che la squadra appartenga a lui – ragiona Delneri – Certe volte, però, la passione non fa capire che si sta andando oltre. E questo è il caso dell’Inter: ieri quella passione ha influito sulla prestazione in campo dei giocatori e si è visto com’è andata a finire. Il problema va risolto il prima possibile”.