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Moise Kean, nuovo millennio in Serie A: primo classe 2000

TORINO – La Serie A più giovane di sempre conquista un nuovo record nella corsa al ‘baby-boom’. Lo juventino Moise Bioty Kean è il primo giocatore nato in questo secolo, il 28 febbraio 2000, a esordire nel massimo campionato italiano. Convocato un mese fa per la partita con l’Udinese, e subito dopo per la Champions contro il Lione, l’allenatore Allegri ci ha messo davvero poco a capire che ha della stoffa.

E, complici anche gli infortuni dei vari Dybala e Pjaca, ha trovato il coraggio di mandarlo in campo nel finale di gara contro il Pescara. A 16 anni, otto mesi e 22 giorni. Dopo l’esordio record in azzurro di Gigi Donnarumma, in campo a 17 anni nell’amichevole persa dall’Italia contro la Francia a Bari, lo scorso primo settembre, il debutto di Kean conferma la voglia del calcio di affidarsi a nuovi talenti.

E chissà che sia proprio questo ragazzo, la pelle scura ma origini italianissime, il prossimo osservato speciale del Ct Ventura, da lunedì impegnato nel primo stage dedicato proprio ai giovani più interessanti. “E’ un ragazzo bravetto e può ancora migliorare, ha ottime qualità – ha detto di lui Allegri – è in crescita e gli va dato tempo”.

Proprio quello che non manca al baby attaccante dalla cresta bionda che molti paragonano già a Balotelli, con il quale condivide per altro lo stesso agente. Quel Mino Raiola che alla Juventus ha portato uno sconosciuto Pogba, all’epoca appena 21enne, facendolo diventare quattro anni dopo il giocatore più costoso della storia del calcio.

Non a caso Arsenal e Manchester City hanno già messo gli occhi su Kean, che nelle prossime settimane dovrebbe però firmare il suo primo contratto proprio con la Juventus. Per il calcio, in particolare quello italiano, Kean è insomma una bella scoperta. Ma non l’unica di questa stagione, che ha visto accendersi anche altre nuove stelle. Dal milanista Locatelli, match winner proprio contro la Juventus, ai granata Barreca (19), Belotti (22) e Benassi (21).

Promesse di belle speranze anche Caldara, Conti e Gagliardini, che a soli 22 anni stanno facendo le fortune dell’Atalanta. E poi i laziali Murgia (20) e Cataldi (22) e, nel Sassuolo, i vari Sensi (21), Pellegrini (20), Mazzitelli (20) e Politano (23). Giovani di belle speranze anche tra gli stranieri, come il napoletano Diawara (19), il genoano Simeone Jr (21) o il romanista Paredes (22). Per far sognare i tifosi di tutte le squadre anche in futuro.

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