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Paulo Dybala incanta, Juventus si spegne ma è promossa in Coppa Italia

Paulo Dybala incanta, Juventus si spegne ma è promossa in Coppa Italia

Paulo Dybala incanta, Juventus si spegne ma è promossa in Coppa Italia (Ansa)

TORINO – La Juve avanza in Coppa Italia, battendo un’altra volta l’Atalanta, 3-2 dopo il 3-1 in campionato, ma con un finale che arrabbiare Allegri (“abbiamo staccato la spina, non bisogna prendere gol e invece ne abbiamo subiti due”) e conferma le buone qualità dell’Atalanta, vicina alla rimonta dopo avere strappato il comando del gioco ai bianconeri nell’ultimo quarto d’ora.

Per Allegri c’è però anche la soddisfazione del ritorno in campo, nella stessa serata, di Pjaca e Bonucci. Nella prima ora di gioco la Juventus è stata impeccabile: trascinata da Dybala, ha fatto valere la sua superiorità fisica e tecnica sulla giovane squadra di Gasperini e ha controllato poi il doppio in vantaggio fino al vistoso calo finale.

Dybala ha incantato per 45′ scaldando il pubblico dello ‘Stadium’ nella gelida serata torinese (termometro a -1 al fischio d’inizio). Non sarà ancora ai livelli di Messi, ma a 23 anni l’argentino di Laguna Larga fa vedere numeri da fuoriclasse, ora che ha smaltito l’infortunio e terminato il periodo di ri-ambientamento e può sciorinare il suo repertorio: al fulmicotone, come quello che ha al 22′ ha aperto le porte di quarti di finale; assist, come il lancio in area per Mandzukic; dribbling, finte e giocate di prima, intelligenza tattica che prevale sull’istinto.

San raffaele

Si capisce perché il Real o il Barca siano disposti a follie per ave, preparando l’offerta più ricca nella storia del calcio. Dybala è stato protagonista della prima azione calda della partita, dribbling a Toloi sul fondo con un fallo del difensore bergamasco che gli arbitri non hanno punito. Il numero 21 bianconero è tornato al gol su azione – gli ultimi li aveva senati dal dischetto del rigore – piazzando un sinistro al volo imprendibile per il portiere dell’Atalanta Berisha.

Poi ha servito l’assist filtrante per i raddoppio di Mandzukic che più tardi ha sbagliato il gol del 3-0 calciando malissimo di destro in scivolata. Alla distanza la carica della Juventus si è affievolita, anche se il 2-1 di Konko che ha riaperto la partita è stato gol bello quanto trovato quasi per caso. I bianconeri hanno ristabilito le distanze con un rigore di Pjanic dopo un fallo in area di D’Alessandro cercato con mestiere da Lichtsteiner.

L’Atalanta senza più timori reverenziali ha finito all’attacco: la difesa bianconera improvvisamente molle ha concesso il guizzo dell’ivoriano Latte Lath, 18 anni compiuti da nove giorni, primo gol in Italia. Ma prima Konko aveva già buttato al vento, dopo un errore nel rilancio di Neto, la palla del 3-2 e della sua possibile doppietta.

Gasperini ha sperato nel pareggio in extremis ma un contropiede della Juve ha allentato la pressione dei bergamaschi: Mandzukic si è involato, servendo Pjaca: suo croato ha salvato in angolo Masiello. La Juve vai quarti, contro la vincente di Milan-Torino.

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