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Scudetto Juventus, pagelle: sboccia Dybala, eterno Barzagli

TORINO – Scudetto Juventus, pagelle: sboccia Dybala, eterno Barzagli.  Le pagelle dell’Ansa. Juventus, una cavalcata entusiasmante (cliccare qui).
Juventus, scudetto 2016: le pagelle di BlitzQuotidiano (cliccare qui). 

BUFFON 10 – insuperabile. A 38 anni ha ritoccato il record di imbattibilità, portandolo a 974′, meglio di un’altra icona bianconera, Zoff, e di ‘Seba’ Rossi. Un’altra stagione da Pallone d’oro. Sempre pronto quando ha dovuto salvare il risultato, come a S.Siro con il Milan o al Franchi contro la Fiorentina.

BARZAGLI 8.5: ha dovuto fare anche gli straordinari, rinunciando a qualche turno di riposo quando la difesa è andata in emergenza per gli infortuni. Campione di stile, a 35 anni è ancora una sicurezza, per la Juve e per la Nazionale.

BONUCCI 8: qualità e quantità al centro della difesa bianconera. Una stagione con poche sbavature, tra gli stakanovisti per numero di presenze.

CHIELLINI 7.5: qualche scricchiolio fisico alla lunga l’ha limitato, ma anche lui ha contribuito – e non poco – a cementare la difesa meno battuta della serie A.

RUGANI 7: compagni ed Allegri gli hanno fatto scuola fino a quando è toccato a lui. Ed i primi esami sono stati superati, molti a pieni voti.

CACERES 6: sfortunatissimo, il terzo grave infortunio in altrettanti anni. Gli è saltato il tendine d’Achille, è uscito di scena a febbraio.

LICHTSTEINER 7: ha passato un brutto momento per il problema cardiaco. Neppure un mese di stop ed è tornato quello di sempre: grande spinta sulla fascia destra, con la solita grinta.

EVRA 7: ha messo la sua esperienza al servizio della squadra; rendimento costante, più bravo in fase di copertura.

PADOIN 6.5: uno dei meno utilizzati da Allegri ma campione d’umiltà. Si è dovuto adattare a tanti ruoli, anche a quello di vice-Marchisio.

ALEX SANDRO 6.5: la longevità di Evra l’ha costretto spesso in panchina, ma è stato comunque l’uomo decisivo in alcune partite, a cominciare dal derby dell’andata, con l’assist per il gol di Cuadrado al 94′.

KHEDIRA 7.5: ha gestito i ricorrenti problemi muscolari. Esemplare il suo senso della posizione, al suo attivo anche gol pesanti. Alla resa dei conti, anche se il suo impiego va centellinato, si è rivelato un affare.

MARCHISIO 8: fermo ai box all’inizio della stagione (solo 45′ nelle prime 8 partite), pedina fondamentale nell’equilibrio del centrocampo bianconero per l’enorme mole di gioco ed il lavoro di interdizione. A 6 giornate dalla fine fuori per la rottura del legamento crociato. Rientrerà a ottobre.

HERNANES 6: l’ultimo acquisto d’agosto, avrebbe dovuto essere il trequartista, sia pure un ripiego rispetto ai desiderata di Allegri, è stato chiamato a fare il vice di Marchisio. Ma il suo spazio si è progressivamente ridotto.

POGBA 9: partenza di stagione al rallentatore, forse per il peso del numero 10 sulla maglia, il francese piano piano ha ingranato, impegnandosi a limare le giocate più utili a favore della sostanza. Giocate e assist da fuoriclasse, resta il pezzo più prezioso della collezione bianconera.

STURARO 6.5: l’acuto in Champions, gol del 2-2 al Bayern, in campionato un cambio di sostanza per dare robustezza al reparto. LEMINA 6.5: ordinato e pulito, un’utile alternativa. PEREYRA 6: un po’ in disparte per i tanti infortuni.

ASAMOAH 7: uscito da un calvario di guai fisici, ha giocato con il contagocce, ma con grande profitto. CUADRADO 8: usato come variante tattica, il colombiano ha segnato e fatto segnare, rivelandosi eccellente anche in fase difensiva. La Juve lo vorrebbe tenere.

DYBALA 8.5: prendere il posto di Tevez non era facile, ci è riuscito. Un attaccante a tutto campo, ma anche un trascinatore. Ha incantato con il suo sinistro. Un leggero calo prima degli infortuni che gli hanno fatto perdere il ritorno con il Bayern e quasi un mese di campionato. La Juve l’aveva pagato 40 milioni, il suo valore è praticamente raddoppiato.

MANDZUKIC 7.5: più ancora dei suoi gol (10), il suo contributo fondamentale è recuperare palloni a tutto campo, ringhiando sul collo degli avversari. MORATA 7: un lungo periodo da ‘depresso’, mentre Dybala esplodeva; ha pagato la difficile convivenza tecnica con l’argentino. Grande nella serata di Monaco, in campionato qualche sussulto, come il gol vittoria contro la Fiorentina, ma poco continuità.

ZAZA 6.5: il gol che ha steso il Napoli, nel finale del confronto diretto allo ‘Stadium’, vale una stagione. Quasi mai titolare, ma utilissimo rincalzo capace di lasciare il segno. ISLA s.v.: un quarto d’ora, compreso recupero, alla prima con l’Udinese; NETO s.v.: sempre all’ombra di Buffon, una sola presenza, battuto da Blanc al 91′ di Juve-Frosinone, quando i bianconeri non si erano ancora messi in moto.

COMAN s.v.: titolare il 23 agosto, dopo un’ora di Juve-Udinese ha salutato la compagnia, passando al Bayern. ALLEGRI 10: ha spazzato via la ‘brutta aria’ che aveva avvertito nell’estate. Predicando pazienza, quando sembrava profilarsi un anno di transizione.

Trovata la quadratura tattica e il giusto mix tra i ‘vecchietti’, come ama chiamarli lui, e i giovani. Ha confermato di essere un vincente, esempio di equilibrio.

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