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Verona-Juve, Mario Sconcerti su Antonio Conte: “Una diagnosi presuntuosa”

Verona-Juve, Mario Sconcerti su Antonio Conte: "Una diagnosi presuntuosa"

Antonio Conte (LaPresse)

MILANO – “La notizia è che la Juve pareggia a Verona subendo altri due gol.” Così Mario Sconcerti apre il suo, abituale, editoriale del lunedì sulle pagine del Corriere della Sera.

Continua Sconcerti

Nelle ultime cinque partita ne ha subiti 7, nelle precedenti nove uno appena. C’è qualcosa che ha smesso di essere un meccanismo esatto, ma non è chiaro cosa. Conte parla di mancanza di umiltà. Mi sembra troppo grave. Fosse vero significherebbe un cambio psicologico di troppi gradi, non si passa in un giorno dall’umiltà alla presunzione, succede qualcosa nel mezzo che determina. Mi sembra anche una malattia troppo facile da raccontare. Elimina gli squilibri tecnici e la forza degli avversari. È in sostanza una diagnosi presuntuosa proprio quella che denuncia la mancanza di umiltà. Forse Conte dovrebbe esaminare anche se stesso nella cifra del conto. Essere nettamente primi e negarsi il silenzio stampa la domenica solo se si è sotto contratto, cioè solo se girano soldi, è professione d’insofferenza, non di umiltà. La stessa che si rimprovera alla squadra. Se chiudi tutto in una torre d’avorio, evitando a te e agli altri la banalità degli esseri umani, non puoi meravigliarti se i tuoi giocatori alla fine credono davvero di essere avorio (…)

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