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Claudio Lotito e Roberto Mezzaroma: iniziato processo d'appello per aggiotaggio

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MILANO – E' cominciato in Tribunale a Milano il processo d'appello per il patron della Lazio Claudio Lotito e per l'imprenditore Roberto Mezzaroma, condannati in primo grado, quasi due anni fa, rispettivamente a 2 anni e a un anno e 8 mesi di reclusione per aggiotaggio manipolativo e informativo e ostacolo agli organi di vigilanza.

Il processo, con al centro la compravendita dei titoli della societa' calcistica e un presunto accordo occulto per evitare il lancio dell'Opa, e' stato subito aggiornato, dopo la lettura della relazione, al prossimo 28 febbraio, quando prenderanno la parola il sostituto pg e le difese e potrebbe arrivare la sentenza.

Secondo la ricostruzione dell'accusa, tra Lotito e Mezzaroma ci sarebbe stato un accordo ''interpositorio'' che il 30 giugno 2005 aveva portato l'imprenditore Mezzaroma ad acquistare il 14,6% di azioni della societa' biancoceleste per conto di Lotito. In tal modo quest'ultimo non sarebbe apparso titolare del pacchetto in base al quale avrebbe dovuto lanciare l'Opa in quanto aveva ''sforato'' il 30%. I due cosi', sempre in base alla prospettazione accusatoria, avrebbero realizzato ''una rappresentazione ingannevole al mercato, occultando un accordo e la vera identita' del titolare delle azioni''.