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Filippo Cardelli, 18 anni, lascia Lazio Primavera: “Calcio italiano è morto, a stranieri contratto a noi m…”

ROMA – Un addio che più amaro non si può. Filippo Cardelli, giovane giocatore della Lazio Primavera, appende gli scarpini al chiodo. Il perché Cardelli lo scrive in un lungo post Facebook che è un atto di accusa nei confronti non solo del suo ex club, la Lazio, ma in qualche modo del calcio italiano tutto. Quel calcio che nei settori giovanili investe e spende sempre meno preferendo puntare sugli stranieri. E proprio la differenza di trattamento tra italiani e stranieri fa infuriare Cardelli che si sfoga:

“Dopo 10 anni di sacrifici lascio il calcio. Ci tengo a chiarire che non ho avuto nessuna divergenza con l’allenatore (Andrea Bonatti, ndr) come è stato scritto, anzi il mister è sempre stato onesto con me. Lascio perché sinceramente questo non è più lo sport di cui mi sono innamorato da bambino. Non vedo che senso abbia giocare nella Lazio Primavera e essere circondato da stranieri, e non solo, essere trattato pure come una merda, dopo tutti i sacrifici che ho fatto.

Finché si tratta di rinunciare agli studi, agli amici, alle ragazze, è tutto accettabile perché ho un sogno, e il mio sogno viene prima di tutto. Ma quando ti senti dire che dopo un crociato rotto non sei sicuro di avere le cure della società perché non hai il contratto, quando non puoi mangiare a Formello nei giorni di doppia seduta perché non hai il contratto, quando non puoi andare in palestra a migliorarti perché non hai il contratto, quando non ti pagano la visita medico agonistica perché non hai il contratto, ti cascano le palle e rimangono per terra. Ed ovviamente gli stranieri hanno il contratto e guadagnano anche tanto… Non ho mai giocato a calcio per i soldi ma solo per la felicità di far parte di un gruppo di amici che lottano per un obiettivo comune, ho giocato a calcio per il desiderio di poter dire “cazzo ce l’ho fatta”, sono arrivato. La Serie A è piena di stranieri, il calcio degli italiani è morto, e sinceramente se devo essere trattato come uno straniero in patria preferisco andarmene”.

Diverse, sul web, le reazioni allo sfogo di Filippo Cardelli. In tanti solidarizzano ma ci sono anche numerosi critici. “Se non avevi il contratto è perché eri scarso”, commenta un utente del sito della Gazzetta dello Sport.


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